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6 Settembre 2026

Aule roventi: la battaglia per posticipare l’inizio della scuola

Con temperature che superano i 35 gradi, sindaci e medici chiedono di posticipare l'inizio delle lezioni scolastiche. Scopri le motivazioni e le richieste avanzate.

Aule roventi: la battaglia per posticipare l'inizio della scuola

L’Italia sta vivendo un’estate torrida, con temperature che continuano a superare i 35 gradi anche a settembre. Questa situazione sta creando gravi problemi nelle scuole, soprattutto al Sud, dove molte aule non sono dotate di impianti di condizionamento. Sindaci, medici e sindacati stanno chiedendo di posticipare l’inizio delle lezioni per garantire la sicurezza e il benessere degli studenti.

Le richieste dei sindaci: aule inadeguate e rischi per la salute

In diverse città del Sud Italia, i sindaci hanno inviato note formali alle rispettive Regioni per chiedere di posticipare l’inizio delle lezioni. A Stornara, in provincia di Foggia, il sindaco Roberto Nigro ha scritto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiedendo un posticipo della data di riapertura delle scuole. Nigro ha sottolineato che le aule non sono dotate di impianti di condizionamento e che costringere i bambini a stare in ambienti così caldi è rischioso e indecoroso.

Anche il sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, ha inviato una nota formale all’ufficio scolastico provinciale chiedendo un posticipo delle attività didattiche. Fasano ha evidenziato la necessità di tutelare il benessere psicofisico degli studenti e ha proposto l’avvio di un tavolo tecnico-istituzionale per affrontare il problema.

Le denunce dei docenti e dei sindacati

Non solo i sindaci, ma anche i docenti e i sindacati stanno denunciando la scarsa vivibilità degli edifici scolastici. A Napoli, la dirigente dell’istituto tecnico Augusto Righi, Giovanna Martano, ha riconosciuto il problema del caldo torrido nelle aule, pur indicando gli interventi strutturali come strada da percorrere. La responsabile scuola della Uil, Roberta Vannini, ha denunciato la scarsa vivibilità degli edifici scolastici in Campania.

In Sicilia, la deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, ha sollevato la questione in Parlamento, puntando il dito contro la Regione che ha prorogato l’ordinanza sullo stress termico per i lavoratori ma non per gli studenti. Carmina ha depositato un’interrogazione al governo per chiedere interventi urgenti sulle scuole maggiormente esposte alle temperature elevate.

L’allarme dei medici: rischio malori in aula

Accanto a sindaci e docenti, anche i medici si sono schierati contro l’inizio delle lezioni in condizioni così estreme. La Società Italiana di Medicina Ambientale ha lanciato un allarme, sottolineando che le temperature elevate possono causare malori, disidratazione e colpi di calore, soprattutto nei bambini più piccoli. I medici hanno chiesto di posticipare l’inizio delle lezioni fino a quando le temperature non torneranno a livelli accettabili.

Il ministero della Salute ha indicato tre città in bollino arancione per domenica 6 settembre: Bari, Campobasso e Perugia. Il livello 2 indica temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla salute, soprattutto per i soggetti fragili, gli anziani e i bambini. Le temperature massime previste per il fine settimana variano tra i 35 e i 36 gradi da Nord a Sud, con punte fino a 38 gradi nel Foggiano.

Il caldo intenso è previsto fino a martedì 8 settembre, quando arriverà un calo termico con maltempo e correnti più fresche atlantiche. Tuttavia, al Sud e in Sicilia il caldo potrebbe insistere ancora per qualche giorno. Le temperature si porteranno vicino alle medie del periodo solo tra il 9 e il 10 settembre.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.