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23 Ottobre 2026

Celebrando il tricentenario di Gulliver: festival e siti irlandesi

Scopri i festeggiamenti e i luoghi che hanno ispirato il capolavoro di Jonathan Swift.

Celebrando il tricentenario di Gulliver: festival e siti irlandesi

Il 28 ottobre 1726 fu pubblicato a Londra il volume che più tardi avrebbe assunto il titolo di Gulliver’s Travels, firmato dal fittizio chirurgo Lemuel Gulliver. Trecento anni dopo, l’intera isola d’Irlanda si prepara a celebrare il tricentenario dell’opera, con una serie di iniziative che si estenderanno fino alla fine dell’anno.

Le celebrazioni comprendono letture nella St Patrick’s Cathedral di Dublino, spettacoli teatrali, conferenze accademiche e rievocazioni in costume nelle città di Dublino e di Armagh. Il calendario, aperto dal 28 ottobre, coinvolge musei, biblioteche e persino castelli, offrendo ai visitatori un vero e proprio viaggio letterario tra i luoghi che hanno influenzato Jonathan Swift.

Il giorno del lancio: dal misterioso Lemuel Gulliver a Swift

Il romanzo fu inizialmente pubblicato con il titolo provvisorio Travels Into Several Remote Nations of the World. Swift, all’epoca decano della St Patrick’s Cathedral, dovette subire la censura dell’editore londinese, che rimosse i passaggi più politici per evitare ritorsioni legali. Swift rispose inserendo a margine correzioni a mano, restaurando così il testo originale.

La copia clandestina nella Robinson Library di Armagh

Una delle poche copie ancora esistenti con le annotazioni di Swift è custodita nella Robinson Library di Armagh, nella Irlanda del Nord. La biblioteca, fondata nel 1771, conserva intatti i volumi originali e permette di ammirare le note marginali che testimoniano la lotta contro la censura. La visita è spesso accompagnata da conferenze come la Rokeby Lecture, dedicate all’eredità politica e culturale del libro.

Dublino in festa: da St Patrick’s Cathedral al Jonathan Swift Festival

Il 28 ottobre la cattedrale di San Patrizio ospiterà una serata di letture storiche e musica, segnando l’inizio di una stagione di eventi. Il punto focale è il Jonathan Swift Festival, che si svolgerà dal 18 al 28 novembre, con una inaugurazione ufficiale il 12 novembre. Il programma prevede dibattiti, cene a tema e una serie di spettacoli che collegano la satira di Swift al presente.

Craicademia, Gulliver Special e il musical “And Then There Was Gulliver”

Il 18 novembre, la birreria Rascals Brewing Company presenterà la Craicademia: Gulliver Special, un incontro tra accademia e craic irlandese. Relatori come Brendan Twomey, Harry Burton e James Anderson offriranno “Lezioni Lillipuziane” di 30 minuti, senza gerghi tecnici. Il clou del festival è il nuovo musical And Then There Was Gulliver, messo in scena nella stessa cattedrale il 26 novembre alle 20:00, accompagnato da concerti corali e cene gourmet ispirate ai quattro mondi del romanzo.

Un itinerario tra Dublino e l’Irlanda del Nord: musei, castelli e paesaggi

Per chi desidera seguire le tracce di Swift, il percorso consigliato parte dal Trinity College Dublin, dove è allestita la mostra “Gulliver at 300”. La esposizione, valida fino al 31 dicembre, presenta prime edizioni, illustrazioni storiche e manoscritti originali. A pochi passi, la Marsh’s Library, la più antica biblioteca pubblica irlandese, conserva gli scaffali settenteschi frequentati dallo scrittore.

Howth Castle, Gosford Forest Park e il castello di Gosford

Dal centro di Dublino, la DART porta nella baia di Howth, dove si trova il Howth Castle, luogo di cena preferito di Swift. Proseguendo verso il nord, il Gosford Forest Park e il castello di Gosford offrono scenari naturalistici che ricordano i paesaggi descritti nei viaggi del protagonista. Infine, l’Armagh Georgian Festival (26-29 novembre) completa il percorso con rievocazioni del XVIII secolo, spettacoli di luci e degustazioni al Long Meadow Cider.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.