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10 Giugno 2026

Guida alle spiagge della Liguria: calette, baie e località da non perdere

Una guida pratica alle spiagge liguri che alterna luoghi famosi e angoli segreti per chi cerca mare, natura e borghi pittoreschi

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La costa ligure è un mosaico di spiagge: calette nascoste, lungomare vivaci e borghi aggrappati alla roccia. Ogni angolo racconta qualcosa di diverso — colori intensi, profumi di macchia mediterranea e panorami che cambiano da un’insenatura all’altra — e la scelta della destinazione conviene farla in base a esigenze concrete oltre che al gusto estetico.

Cosa guardare prima di partire
Oltre alla bellezza, contano la tipologia della battigia, l’accessibilità e le attività possibili. Sabbia o ciottoli, fondali bassi o scogliere profonde, presenza di servizi come passerelle, bagni e punti ristoro: sono dettagli che trasformano una giornata al mare in un’esperienza rilassante oppure in una piccola fatica. Vale la pena anche informarsi sui parcheggi, sui collegamenti in treno o autobus e sulle regole di tutela ambientale: spesso le aree più belle sono anche le più fragili.

Levante: tra Cinque Terre e calette intime
Sul Levante ligure si alternano litorali sabbiosi, spiagge di ciottoli e scogliere a picco su acque cristalline. Monterosso al Mare, per esempio, è l’anima “da spiaggia” delle Cinque Terre: il suo arenile sabbioso è comodo per le famiglie e per chi preferisce sdraiarsi senza fare troppa fatica. Poco più a est, Sestri Levante presenta due volti ben distinti: la Baia del Silenzio, raccolta e poetica, ideale per chi cerca calma e atmosfere intime; la Baia delle Favole, più ampia e attrezzata, perfetta per chi vuole servizi e una maggiore offerta turistica.

Le calette rocciose del Levante richiamano invece chi ama lo snorkeling e le immersioni: punti come San Fruttuoso custodiscono praterie di posidonia e una biodiversità marina notevole. L’accesso via battello o tramite sentieri aiuta a preservare gli angoli più delicati e offre un’entrata scenografica al mare.

Snorkeling e fondali
Se l’obiettivo è esplorare il mondo sommerso, conviene puntare su aree protette o su tratti noti per la qualità dell’acqua. La costa davanti a Camogli, ad esempio, è famosa per la ricchezza biologica e la buona visibilità. Per chi va con bambini o cerca acque tranquille, la Baia del Silenzio e alcune insenature di Moneglia garantiscono fondali bassi e un mare placido, perfetti per nuotate tranquille e prime immersioni con maschera e boccaglio.

Ponente: spiagge ampie e ritmi più lenti
Sul versante occidentale si trovano lidi più spaziosi, spesso sabbiosi e ben attrezzati: Alassio è un esempio tipico, con il suo lungo arenile, il lungomare vivace e una proposta di negozi e ristoranti adatta a chi vuole comodità. Accanto alle spiagge frequentate ci sono tratti meno battuti, dove il tempo sembra scorrere con un’altra misura e la natura prende il sopravvento.

Angoli segreti e passeggiate sulle colline
Luoghi come Varigotti regalano un’atmosfera più raccolta: spiagge di ghiaia e scogli levigati, sentieri che salgono sulla collina e collegano calette nascoste. Camminare sui percorsi panoramici permette di unire il mare alla macchia mediterranea, con vedute che si aprono su insenature e paesini. Chi ama alternare bagni e camminate troverà in questi itinerari un valore aggiunto, scoprirà piccole baie dove la pesca tradizionale e i sapori locali sono parte integrante dell’esperienza.

Come valutare i servizi
La comodità è spesso decisiva: passerelle per chi ha difficoltà motorie, docce, bagni, aree giochi per bambini, noleggio canoe o sup e punti di ristoro cambiano radicalmente la qualità della giornata. Anche la vicinanza ai mezzi pubblici conta: molte spiagge sono raggiungibili con treni o bus locali, un’opzione che evita stress da parcheggio e riduce l’impatto ambientale. Per chi viaggia con animali, vale la pena controllare quali tratti sono pet-friendly.

Protezione del paesaggio e comportamento responsabile
Le coste liguri non sono soltanto panorami da cartolina: sono ecosistemi vivi, con specie marine e pratiche tradizionali che meritano rispetto. Evitare rifiuti, non calpestare dune o praterie di posidonia, osservare le regole delle aree protette sono comportamenti semplici ma efficaci per mantenere la qualità del luogo. Molti tratti sono tutelati — tra questi il Parco Nazionale delle Cinque Terre e diverse aree marine protette — e rispettare le normative locali preserva acqua, fondali e paesaggi per chi verrà dopo di noi.

Il legame con le comunità locali
Dietro ogni spiaggia c’è una comunità che lavora e vive di quel territorio: dal pescatore allo chef che utilizza prodotti locali. Come ricorda la food writer Elena Marchetti, conoscere la filiera e le tradizioni del luogo arricchisce l’esperienza: mangiare un piatto di pesce fresco in un locale della costa non è solo gusto, ma anche modo per sostenere l’economia locale e mantenere vive pratiche antiche.

Cosa guardare prima di partire
Oltre alla bellezza, contano la tipologia della battigia, l’accessibilità e le attività possibili. Sabbia o ciottoli, fondali bassi o scogliere profonde, presenza di servizi come passerelle, bagni e punti ristoro: sono dettagli che trasformano una giornata al mare in un’esperienza rilassante oppure in una piccola fatica. Vale la pena anche informarsi sui parcheggi, sui collegamenti in treno o autobus e sulle regole di tutela ambientale: spesso le aree più belle sono anche le più fragili.0

Cosa guardare prima di partire
Oltre alla bellezza, contano la tipologia della battigia, l’accessibilità e le attività possibili. Sabbia o ciottoli, fondali bassi o scogliere profonde, presenza di servizi come passerelle, bagni e punti ristoro: sono dettagli che trasformano una giornata al mare in un’esperienza rilassante oppure in una piccola fatica. Vale la pena anche informarsi sui parcheggi, sui collegamenti in treno o autobus e sulle regole di tutela ambientale: spesso le aree più belle sono anche le più fragili.1

Autore

Ilaria Beretta

Ilaria Beretta ha coordinato un longform sulle reti culturali triestine realizzato con interviste al Teatro Romano, difendendo una linea editoriale approfondita per le feature. Capo desk feature, conserva una serie di lettere d'archivio legate a Trieste come dettaglio personale.