L’estate 2026 continua a riservare sorprese meteo. Dopo settimane di caldo torrido il weekend in arrivo promette un mix di instabilità e temperature estreme. Le previsioni indicano un passaggio temporalesco al Nord, in particolare nel Triveneto seguito da un ritorno dell’alta pressione con picchi di calore record.
Sabato 11 luglio: temporali al Nord e refrigerio temporaneo
La giornata di sabato sarà caratterizzata da cieli irregolarmente nuvolosi sulle regioni settentrionali. I primi temporali sono attesi già dal mattino, con fenomeni più intensi che interesseranno le Alpi e le Prealpi. Il riscaldamento diurno a contrasto con l’aria più fresca in quota darà origine a rovesci e temporali organizzati che si estenderanno anche alla Valle Padana.
Le precipitazioni previste per sabato 11 luglio
Le precipitazioni saranno accompagnate da raffiche di ventograndine e frequente attività elettrica. Questo passaggio temporalesco porterà un lieve refrigerio al Nord, con temperature che caleranno temporaneamente, rendendo il clima meno bollente rispetto ai giorni precedenti.
Domenica 12 luglio: ritorno dell’alta pressione e caldo africano
Già dalla giornata di domenica, l’alta pressione tornerà a rinforzarsi, con il suo nucleo più caldo che si sposterà verso il settore tirrenico. Su gran parte del Paese prevarranno condizioni di tempo stabile con cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi. L’unica eccezione riguarderà le aree alpine dove il calore accumulato durante la giornata potrà favorire la formazione di isolati rovesci pomeridiani.
Temperature record in Sardegna
L’aspetto più rilevante della giornata festiva sarà l’ulteriore aumento delle temperature alimentato da una massa d’aria molto calda di origine africana. I valori termici torneranno a crescere in particolare al Centro-Sud. La situazione più critica interesserà la Sardegna dove sono attese condizioni di calore intenso con temperature massime che potranno raggiungere picchi estremi di 41°C e anche oltre nelle zone più interne.
Il weekend si preannuncia quindi all’insegna della variabilità meteo, con un alternarsi di temporali e caldo africano. Restano fondamentali le precauzioni per affrontare sia le ondate di calore che i fenomeni temporaleschi.



