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22 Ottobre 2026

Puglia, fine dell’anticiclone africano: quando arriverà il fresco

L'anticiclone africano sta per lasciare la Puglia, con temperature che potrebbero scendere anche di 10 gradi. Scopri quando e come

Puglia, fine dell'anticiclone africano: quando arriverà il fresco

Gli esperti meteorologici hanno annunciato mercoledì 9 settembre 2026 l’ingresso di correnti più fresche e instabili sull’intera Puglia con un deciso calo delle temperature e fenomeni temporaleschi attesi dal weekend.

La notizia ha rilievo perché mette fine a una fase dominata dall’anticiclone nordafricano che aveva mantenuto condizioni estive e picchi di calore fino ai 34-35 gradi nelle aree interne della regione, rendendo l’aria afosa soprattutto lungo le coste.

Perché cambia il quadro meteorologico

Un vortice ciclonico atlantico si sta muovendo verso la Francia e la Gran Bretagna e, previsto per il fine settimana, favorirà l’afflusso di aria più fredda dall’Atlantico verso l’Italia. Questo ingresso determinerà, a scala nazionale, un calo termico rapido che in alcune zone potrà raggiungere i 9-10°C in poche ore.

La dinamica ha implicazioni su larga scala: il contrasto tra mari ancora relativamente caldi e massa d’aria più fredda aumenterà l’energia disponibile per lo sviluppo di rovesci e temporali, con criticità soprattutto sulle regioni settentrionali e su parte del Centro.

Previsioni e aree più interessate

Fino a mercoledì e giovedì la Puglia ha mantenuto condizioni estive, con picchi di 34 e 35 gradi nelle zone interne e umidità elevata sulle coste. Già da mercoledì sono comparsi temporali isolati sui Monti Dauni e sull’Alta Murgia con possibili estensioni verso le coste ioniche.

Il cambiamento più marcato è atteso per il weekend: le correnti atlantiche dovrebbero estendersi a tutto il Paese con fenomeni importanti al Nord — in particolare su PiemonteLombardia e Veneto — e un coinvolgimento progressivo del Centro e del Sud, compresa la Sicilia. Le precipitazioni potrebbero presentarsi sotto forma di rovesci intensi, grandine localizzata e raffiche di vento.

Scala e tempistiche del calo termico

I modelli hanno mostrato che il calo termico potrà verificarsi in poche ore e raggiungere valori compresi tra 8 e 10 gradi rispetto ai livelli ancora registrati in molte aree. Già martedì si erano registrati punte di caldo al Nord fino a 35°C e picchi al Centro-Sud fino a 36-37°C; da mercoledì si è osservata una prima riduzione, che sarà più evidente tra il weekend e i primi giorni della settimana successiva.

Per alcune località la rinfrescata sarà significativa: le massime attese dopo la perturbazione potrebbero scendere verso valori sui 28-30°C, mentre nei nuclei temporaleschi più intensi si potranno verificare sensibili fluttuazioni termiche in poche ore.

Impatto e avvertenze sul territorio

Il contrasto tra aria fredda in quota e mari più caldi può favorire precipitazioni intense con punte locali significative. Sono possibili accumuli rilevanti in poche ore soprattutto al Centro-Nord e su rilievi esposti; nel Sud il peggioramento è previsto con ritardo e una temporanea persistenza di condizioni più miti fino all’arrivo del fronte principale.

Una voce esperta ha sintetizzato l’evoluzione così: “Tra il weekend e i primi giorni della prossima settimana l’autunno comincerà a bussare alla porta dell’Italia, Puglia compresa”. Altre valutazioni tecniche hanno ricordato che “Questo cambiamento sostanziale potrebbe durare fino a metà settembre, ma quello che succederà poi è da vedere”.

Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2026

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.