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20 Ottobre 2026

Scopri il Tour Day, l’evento gastronomico che anima Pontremoli

Pontremoli si trasforma in un museo di gusti: passaporto, timbri, piatti storici e nuove proposte per migliaia di visitatori.

Scopri il Tour Day, l'evento gastronomico che anima Pontremoli

Il centro storico di Pontremoli, incorniciato dalle mura medievali, si è nuovamente vestito di giallo per la quindicesima edizione del Tour Day. Il weekend del 17-18 ottobre ha attirato appassionati di cucina da tutta Italia e da altri Paesi, trasformando le vie del borgo in un vero e proprio itinerario enogastronomico dove la tradizione lunigianese ha avuto la parola.

Il clima autunnale, quasi estivo, ha favorito la folla fin dal primo mattino: le piazze si sono riempite di gruppi pronti a sfogliare il loro passaporto gastronomico a timbrare le tappe e a degustare le specialità preparate dai ristoranti più rinomati della zona.

Il percorso e il meccanismo del passaporto gastronomico

Registrazione e ritiro in Piazza della Repubblica

Gli interessati dovevano prima iscriversi sul sito ufficiale . Il giorno dell’evento, il ritiro del passaporto avveniva gratuitamente in Piazza della Repubblica, dove volontari distribuivano i libretti con l’elenco delle tappe. Ogni tappa corrispondeva a un locale che offriva una proposta culinaria distinta; una volta assaggiato il piatto, il partecipante otteneva un timbro, simbolo della tappa completata.

Libertà di scelta e souvenir finale

Il format consentiva di visitare tutte le tappe o solo quelle preferite, senza obblighi di completamento. Al termine del percorso, chi aveva collezionato i timbri riceveva un gadget ricordo, a conferma dell’esperienza vissuta. L’intera dinamica ha enfatizzato l’aspetto ludico del tour gastronomico incoraggiando la scoperta di angoli nascosti della città.

Le eccellenze locali protagoniste dell’edizione

Quasi trenta esercizi sono stati coinvolti, spaziano da osterie storiche a birrerie artigianali. Tra i protagonisti: Osteria da Bussè con la sua zuppa di Bussè, Antica Pasticceria degli Svizzeri famosa per la torta d’erbi della Norina, la Trattoria Pelliccia con il testarolo artigianale, e l’Osteria San Francesco e il Lupo che ha offerto il panino con bollito. Non sono mancate le birre del Birrificio del Moro e della Gilda dei Nani né i dolci dell’Alvaro-Bar Moderno e della Gelateria Delizia. Le proposte hanno spaziato dalla focaccia con farinata della Pizzeria Pecci alla torta di riso dell’Oca Bianca, passando per il salame di Angella in panino e la pasta fresca da Cristina.

Molti di questi piatti erano versioni rivisitate di ricette secolari, come la zuppa di Bussè, quasi dimenticata, ora tornata al centro della scena grazie al Tour Day. Allo stesso tempo, alcuni locali hanno presentato innovazioni, come birre aromatizzate con erbe locali, dimostrando la capacità della manifestazione di coniugare tradizione e modernità.

Numeri e impatto territoriale

Le stime preliminari indicano che le iscrizioni hanno superato le 4.000 unità, con una media di 1.819 partecipanti già registrati nella mattinata di apertura. Gli organizzatori hanno sottolineato che circa l’80 % dei visitatori proviene da regioni diverse – Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto – e da diverse parti della Toscana, senza escludere gli ospiti internazionali. Questo flusso ha generato un notevole stimolo economico per il centro storico, riempiendo botteghe, negozi di artigianato e alberghi.

Il Tour Day si conferma così uno strumento di valorizzazione del territorio: oltre a far conoscere la cucina lunigianese, promuove il patrimonio architettonico e culturale di Pontremoli, incentivando il turismo “slow” e la scoperta delle sue piazze, vicoli e botteghe storiche.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.