Nel panorama turistico italiano esistono veri e propri tesori che, nonostante la loro bellezza, rimangono quasi sconosciuti al grande pubblico. Una recente indagine condotta da una piattaforma specializzata in attrezzatura fotografica ha messo in evidenza i luoghi più sfuggenti del circuito dei Borghi più belli d’Italia, rivelando una lista di 15 piccoli centri poco presenti su Wikimedia Commons, Flickr e nei motori di ricerca.
I 15 borghi italiani più poco fotografati secondo la ricerca MPB
Il ranking si basa su un punteggio che indica l’assenza digitale: più alto è il valore, minore è la visibilità online. Tra i 381 borghi analizzati, Monte Grimano Terme situato nelle Marche a circa 600 metri di altitudine, ha raggiunto il punteggio più elevato (79,5/100). Nessuna foto geolocalizzata è stata trovata entro un raggio di due chilometri su Wikimedia Commons e le ricerche mensili su Google si attestano intorno a cento, dimostrando un reale divario tra patrimonio reale e presenza digitale.
Il borgo al vertice della classifica
Monte Grimano Terme è famoso per le sue acque termali e per il centro storico caratterizzato da architetture antiche incastonate tra le colline dell’Appennino centro-settentrionale. Il contrasto tra la ricchezza paesaggistica e la scarsa diffusione di immagini lo rende un esempio emblematico di borghi meno fotografati d’Italia pronto a sorprendere chiunque decida di esplorarlo fuori dai soliti itinerari.
Altri protagonisti della top-15
Al pari di Monte Grimano Terme, Aiello Calabro (Calabria) e Castelponzone (Lombardia) hanno ottenuto un punteggio di 79,2, seguiti da Mel di Borgo Valbelluna (Veneto) e da un gruppo di tre borghi al quinto posto: Monteverde (Campania), Capranica Prenestina (Lazio) e Macerata Feltria (Marche). Al nono posto troviamo Boville Ernica (Lazio) e al tredicesimo Orvinio (Lazio). La classifica include anche San Marco D’Alunzio (Sicilia), che custodisce importanti testimonianze storiche ma conta appena dieci immagini geolocalizzate su Wikimedia.
Le restanti località della top-15 sono: Aieta (Calabria), Bovino (Puglia), Presicce-Acquarica (Puglia), Alberona (Puglia) e Buonvicino (Calabria). La presenza di tre borghi per regione in Calabria, Lazio e Puglia sottolinea la ricchezza di perle nascoste nel Mezzogiorno.
I villaggi più belli del mondo secondo i viaggiatori internazionali
Una rivista di viaggi di fama globale ha stilato una classifica dei sette centri più affascinanti del pianeta, basandosi su armonia paesaggistica, integrità storica e impatto visivo. Al primo posto spicca Praiano situato sulla Costiera Amalfitana. Questo borgo offre un mare più tranquillo rispetto a Positano, con spiagge illuminate dalla luce mediterranea, maioliche colorate e la suggestiva chiesa di San Gennaro, a soli venti minuti dalle mete più turistiche.
Il resto della top-7 comprende: Biei (Giappone), celebre per le sue colline fiorite; Baños (Ecuador), porta d’ingresso all’Amazzonia con cascate e terme naturali; Burford (Inghilterra), cuore delle Cotswolds con architettura Tudor; Bled (Slovenia), lago smeraldo con isolotto e castello; Colonia del Sacramento (Uruguay), fusione di stili coloniali portoghesi e spagnoli; e Göreme (Turchia), paesaggio lunare della Cappadocia punteggiato da mongolfiere all’alba.
I cinque borghi toscani proclamati tra i più belli da National Geographic
La Toscana, nota per le sue colline verdi, l’arte rinascimentale e la gastronomia, vanta cinque centri che hanno ottenuto il riconoscimento di National Geographic come tra i più affascinanti del mondo. Monteriggioni in provincia di Siena, è una “cittadella medievale” custodita da una cinta muraria quasi intatta, citata nella Divina Commedia. Il suo centro, di soli 172 metri di diametro, ruota attorno a Piazza Roma e al Museo delle armi.
Montalcino anch’esso in provincia di Siena, è famoso per il Brunello e per la sua imponente rocca del XIV secolo. Le sue strade accolgono la chiesa romanica di Sant’Egidio e la piazza principale dominata dalla torre del Palazzo dei Priori. La vendemmia e l’autunno regalano paesaggi spettacolari.
Cortona nell’Arte di Arezzo, nasce da un’antica città etrusca e conserva un centro compatto ricco di musei, tra cui il MAEC, e il Duomo costruito sulle rovine di un tempio pagano. Il convento di San Francesco e le aree archeologiche circostanti completano l’offerta culturale.
San Gimignano celebre per le sue torri medievali, è patrimonio UNESCO. Quattordici torri ancora si ergono a testimonianza della rivalità tra famiglie nobili del Medioevo. Le due piazze principali, della Cisterna e del Duomo, ospitano affreschi danteschi e la tradizionale coltivazione di zafferano DOP.
Infine, Volterra in provincia di Pisa, si distingue per la fortezza medicea, il museo etrusco con 38 sale e la lavorazione dell’alabastro. Il teatro romano del I secolo a.C. e il Duomo affiancato dal Battistero completano il panorama storico. I mesi di maggio-giugno offrono clima mite ideale per visitare il borgo.
Queste tre liste mostrano come l’Italia conservi una molteplicità di luoghi, dal più nascosto ma altrettanto affascinante al più celebrato a livello internazionale, fino a gemme locali riconosciute da prestigiosi enti editoriali. Scoprire questi borghi significa immergersi in esperienze autentiche, lontane dal turismo di massa, dove storia, natura e cultura si intrecciano in modo unico.



