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18 Settembre 2026

Open House Napoli 2026: scopri 70 nuove aperture e 600 volontari

Open House Napoli 2026 regala 160 tappe gratuite, nuove aperture e un festival nei Campi Flegrei per esplorare arte e architettura.

Open House Napoli 2026: scopri 70 nuove aperture e 600 volontari

L’ottava edizione di Open House Napoli prende vita dal 2 al 4 ottobre, trasformando la città in un museo a cielo aperto. Oltre 600 volontari guideranno cittadini e turisti alla scoperta di luoghi nascosti, edifici storici e progetti contemporanei, il tutto senza alcun costo di ingresso. L’iniziativa, promossa dall’associazione Open’ness, si colloca all’interno del network internazionale Open House Worldwide presente in più di sessanta città. L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza immersiva che coniughi architettura arte e cultura urbana, facendo incontrare il passato con le aspirazioni future della metropoli.

Numeri e organizzazione dell’evento

Quest’anno il festival supera ogni record: ben 160 esperienze diverse sono in programma, di cui circa 70 aperture inedite. Il percorso organizza visite in sedi pubbliche, palazzi privati, laboratori per bambini e mostre temporanee, creando una vera e propria mappa alternativa di Napoli. Le attività sono distribuite tra le dieci municipalità, garantendo una copertura capillare del territorio. L’evento è sostenuto da Regione Campania e Comune di Napoli, che hanno messo a disposizione risorse logistiche e promozionali per facilitare l’accesso del pubblico a spazi solitamente inaccessibili.

Volontari e partnership

Il cuore pulsante dell’iniziativa è rappresentato da 600 volontari tra architetti, comunicatori, studenti e appassionati. Questi guide volontarie, organizzate in squadre tematiche, accompagnano i gruppi, offrono contesto storico e rispondono a curiosità in tempo reale. Oltre alle istituzioni pubbliche, collaborano anche realtà private come la Fondazione Real Monte Manso di Scala e l’associazione Brickanti, che ha realizzato un modello in mattoncini dello Stadio Maradona, arricchendo l’offerta culturale con un tocco ludico.

Nuove aperture e itinerari imperdibili

Tra le novità più attese spicca il Teatro Antico di Neapolis all’Anticaglia, recentemente riaperto al pubblico dopo lavori di consolidamento. Si aggiungono la Chiesa e i Chiostri di San Giovanni a Carbonara la Basilica della Santissima Annunziata Maggiore e l’Arciconfraternita della Disciplina della Santa Croce a Forcella. A livello sanitario, è possibile accedere per la prima volta all’Ospedale Pediatrico Lina Ravaschieri e all’Istituto Ortopedico Teresa Ravaschieri, in occasione del bicentenario della mecenate. Nell’area del Novecento, il programma propone una retrospettiva su Luigi Cosenza con visite all’Ex Mercato Ittico in restauro e alla Villa Ferri di Posillipo.

Patrimonio sacro e civile

Le tappe includono anche siti di grande valore religioso e civico, come la Necropoli Ellenistica di Neapolis e la Casa del Mutilato, simboli della storia sociale di Napoli. Un percorso dedicato alle architetture delle donne celebra il lavoro di progettiste come Stefania Filo Speziale e Delia Maione, mettendo in luce il contributo femminile alla forma urbana della città.

Sconfinamenti: il festival dentro il festival

Venerdì 2 ottobre nasce la nuova sezione Sconfinamenti un vero mini-festival che parte dai Campi Flegrei. Sono circa venti esperienze che esplorano il territorio dove natura, archeologia e sviluppo urbano si intrecciano. Si visita il Colombario del Fusaro, testimonianza funeraria dal periodo romano al bizantino, e i Depositi archeologici di Pozzuoli, custoditi in serbatoi di Pier Luigi Nervi degli anni Trenta. Il percorso prosegue verso il Studentato delle ex Terme Tricarico a Bagnoli e le nuove stazioni EAV di Baia e Pozzuoli, offrendo uno sguardo sulle trasformazioni contemporanee.

Campi Flegrei: storia, natura e rigenerazione

Il territorio flegreo è valorizzato attraverso visite al Parco Letterario di Nisida, al Parco della Quarantena sul lago Fusaro, e al Bosco della Salandra. Questi spazi mostrano come paesaggi naturali e testimonianze archeologiche convivano, creando itinerari immersivi tra sentieri boschivi e resti di antiche strutture.

Spazio per i più piccoli

La sezione OHN Kids si svolge presso La Santissima – Community Hub, nell’ex Ospedale Militare, proponendo laboratori creativi e attività interattive. L’associazione Brickanti – Mattoncini al Sud, ha ricostruito in miniatura lo Stadio Maradona con 24.008 mattoncini, coinvolgendo i bambini in un progetto che unisce gioco e apprendimento della storia urbana. Inoltre, sono organizzati laboratori “Kids” nei vari percorsi, dove i più giovani possono toccare con mano il patrimonio architettonico attraverso giochi didattici e racconti.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.