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18 Maggio 2026

Scopri il Labirinto della Masone: un viaggio tra bambù e cultura

Visita il Labirinto della Masone per un mix di natura, arte e storia a pochi chilometri da Parma

Scopri il Labirinto della Masone: un viaggio tra bambù e cultura

Se cerchi un’esperienza fuori dall’ordinario a pochi chilometri da Parma, il Labirinto della Masone offre un itinerario insolito che unisce natura e cultura. Nato dall’idea di Franco Maria Ricci, questo complesso si distingue per il suo imponente bosco di bambù e per gli spazi espositivi che custodiscono una vasta collezione d’arte. Camminare qui significa sperimentare la meraviglia di un percorso vegetale progettato per sorprendere il visitatore, mantenendo al tempo stesso un forte legame con la tradizione tipografica e grafica italiana attraverso la biblioteca e il bookshop.

Il labirinto non è solo un percorso da attraversare: è un progetto culturale. Oltre alla componente paesaggistica, al centro dell’area si trovano aree coperte e porticati che ospitano eventi e esposizioni. È il luogo ideale per mettere alla prova il senso dell’orientamento, per fermarsi a leggere in un giardino insolito o per partecipare a una mostra temporanea. La posizione, vicina a Fontanellato, rende la visita facilmente abbinabile ad altri luoghi d’interesse locale, trasformando una semplice gita in una giornata ricca di scoperte.

Il progetto e la struttura

Il Labirinto della Masone copre oltre 70.000 metri quadrati (circa 7 ettari) ed è realizzato con molteplici specie di bambù disposte secondo una pianta a stella che regala prospettive inaspettate e corridoi naturali. Il progetto architettonico coinvolge nomi noti come Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto, che hanno collaborato con l’ideatore per dare forma a un insieme che unisce rigore geometrico e spontaneità vegetale. Le dimensioni e la densità delle piante creano un forte effetto scenografico, capace di trasformare una passeggiata in un piccolo viaggio sensoriale.

Piante, percorsi e manutenzione

La scelta delle specie di bambù è studiata per alternare altezze, colori e densità della vegetazione, così da modulare luce e suoni lungo i sentieri. Questo rende il percorso variabile in base alla stagione e al momento della giornata. La manutenzione è un elemento chiave: potature e interventi costanti garantiscono la percorribilità dei cammini e la salute delle piante, preservando al contempo l’aspetto naturale del labirinto. Per il visitatore il risultato è un equilibrio tra struttura progettata e atmosfera spontanea.

Spazi culturali e servizi

Accanto al verde, il complesso ospita oltre 5.000 metri quadrati di spazi destinati alla cultura: sale espositive che conservano circa 500 opere dal Cinquecento al Novecento, una biblioteca specializzata in tipografia e grafica, e un patrimonio editoriale curato dallo stesso Franco Maria Ricci. Tra i volumi spiccano edizioni e materiali legati a Giambattista Bodoni e alla produzione di Alberto Tallone, elementi che rendono la visita interessante anche per appassionati di stampa e design. All’interno si trovano inoltre una caffetteria, un ristorante e un bookshop con edizioni rare e pubblicazioni tematiche.

Piazza centrale, cappella e attività

Al centro del complesso si apre una piazza di 2.000 metri quadrati, circondata da porticati e sale che ospitano concerti, eventi e manifestazioni culturali. Una cappella a forma piramidale funge da elemento simbolico, mentre le aree coperte offrono punti di sosta per approfondire mostre o partecipare a incontri. Le attività sono pensate per un pubblico eterogeneo: dalle famiglie agli appassionati di arte, fino ai gruppi scolastici, con programmi che variano durante l’anno.

Come organizzare la visita e cosa vedere nei dintorni

Per raggiungere il labirinto conviene pianificare almeno mezza giornata, meglio una giornata intera se si desidera esplorare anche Fontanellato e i suoi dintorni. Il luogo è accessibile in auto e facilmente raggiungibile in moto, con ampi spazi per parcheggiare e percorsi esterni per passeggiate. Si consiglia di indossare scarpe comode, portare una mappa o usufruire delle visite guidate per comprendere meglio la storia del progetto e la collezione artistica.

Luoghi da abbinare alla visita

Nei pressi meritano attenzione la Rocca e il suo patrimonio storico, il Santuario della Beata Vergine del Rosario, il Teatro Comunale e la Chiesa di Santa Croce. Sono interessanti anche l’Oratorio dell’Assunta, i vecchi lavatoi recuperati nel centro storico, le ex scuderie e la Villa Gandini con il suo parco botanico, dove si trovano alberi secolari che creano un ambiente ideale per prolungare la giornata culturale. A breve distanza, la frazione di Priorato conserva una lunga storia monastica che completa il quadro di un territorio ricco di stimoli per ogni tipo di visitatore.

Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.