Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) tornerà con la quindicesima edizione delle Giornate d’autunno, proponendo il 10 e l’11 ottobre una serie di aperture imperdibili nella città di Brescia e nel territorio provinciale. Più di 700 spazi in tutta Italia saranno disponibili a contributo libero, ma è qui che il patrimonio locale prende il centro della scena, offrendo ai visitatori la possibilità di accedere a siti solitamente chiusi al pubblico.
Aperture eccezionali nel cuore della città
Tra le novità più sorprendenti, i sotterranei del liceo Arnaldo apriranno le loro porte: qui si conservano i resti di un impianto termale romano del I secolo e di una necropoli tardo-antica, arricchiti da reperti scavati negli ultimi decenni. L’ex monastero di Santa Croce consentirà di percorrere chiostro, antica farmacia, sacrestia e il suggestivo Coro delle Monache, mentre la chiesa di Santa Maria degli Angeli e il convento delle Orsoline mostreranno decorazioni settecentesche, quadrature rococò e affreschi di rara bellezza.
Palazzi e monumenti storici
La Casa di Dio e la chiesa di San Carlo Borromeo offriranno uno sguardo sulla storia dell’assistenza unita all’arte bresciana, mentre Palazzo Maggi-Gambara-Palazzo Santangelo, ora Centro Paolo VI, presenterà sale nobiliare, scaloni imponenti e una cappella neorinascimentale. Infine, la Torre dell’Orologio di Piazza della Loggia ospiterà il percorso “Il Tempo e le sue stelle”, un dialogo simbolico tra il calendario Maya e l’orologio cittadino.
Scoperte nella provincia: Salò, Ome e Valle Camonica
A Salò, il Palazzo della Magnifica Patria, sede del Municipio sul lago, e Palazzo Landi, ex monastero dei Carmelitani, saranno aperti al pubblico. A Ome, il Borgo del Maglio riporterà in vita ruote idrauliche, forni e maglio, accanto a Villa Rampinelli Dotti e alle Cantine Majolini, luogo dove arte contemporanea si sposa con la produzione vinicola.
Terre di ferro e spiritualità
In Valle Camonica, Berzo Inferiore proporrà sei aperture tra case storiche, chiese e antiche fucine per la lavorazione del ferro. Un itinerario dedicato al Beato Innocenzo da Berzo, il “Passaporto della cultura” per i più piccoli e gli “Apprendisti ciceroni” del liceo Golgi di Breno completeranno l’offerta, con un occhio di riguardo all’inclusione grazie al progetto “Volontari straordinari”.
Le visite sono a contributo libero gli iscritti al FAI hanno accesso prioritario, ma tutti sono invitati a contribuire con una donazione. Alcune aperture saranno disponibili per un solo giorno, per cui è consigliabile consultare il sito ufficiale per orari, modalità di prenotazione e eventuali limitazioni. L’iniziativa è un’occasione unica per avvicinarsi al patrimonio culturale locale, sostenendo al contempo le attività di tutela e valorizzazione promosse dalla Fondazione.



