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3 Ottobre 2026

Scopri le aperture straordinarie del FAI il 10 e 11 ottobre

Scopri le 700 aperture eccezionali del FAI d'Autunno, dalle ville venete alle torri torinesi, gratis per due giorni

Scopri le aperture straordinarie del FAI il 10 e 11 ottobre

Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) torna per la quindicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, previste per sabato 10 e domenica 11 ottobre. In questi due giorni il patrimonio culturale e industriale del Paese si vestirá di novità: più di 700 luoghi sparsi in 350 città saranno accessibili al pubblico, molti dei quali di norma chiusi o poco noti. L’evento, di carattere nazionale, mantiene la tradizionale formula a contributo libero offrendo a chiunque la possibilità di contribuire al mantenimento dei beni senza obblighi di pagamento.

Panorama nazionale delle aperture

Le Giornate FAI d’Autunno rappresentano una rara occasione per esplorare spazi di valore storico, artistico e scientifico, dai musei d’impresa alle antiche fabbriche tessili, fino a laboratori di ricerca. Dal giugno a metà settembre, trenta dei beni gestiti dal FAI saranno aperti anche dopo il tramonto, proponendo oltre 350 appuntamenti tra concerti, proiezioni all’aperto, sessioni di yoga e degustazioni di prodotti tipici. Quest’anno la proposta nazionale comprende anche visite guidate in sedi religiose, centri di archiviazione e persino centrali idroelettriche, ampliando la panoramica di ciò che è normalmente inaccessibile al grande pubblico.

Le novità in Veneto: ville, palazzi e laboratori

Il Nord-Est si conferma come uno dei poli più ricchi di aperture. A Venezia, oltre al negozio Olivetti in Piazza San Marco, è possibile accedere al Giardino Gradenigo con una visita guidata da un discendente della famiglia, e ammirare gli affreschi di Tiepolo nel Palazzo Labia. Murano ospita la Stazione Sperimentale del Vetro dove i visitatori possono osservare i laboratori di micro-analisi e le prove fisiche sui vetri pregiati. A Padova, la Villa Pocchini Pacchierotti Zemella offre percorsi tra l’oratorio ottagonale e le sale dedicate al canto lirico, mentre la Villa dei Vescovi sui Colli Euganei è aperta al pubblico per la prima volta in anni. Il complesso industriale Carraro a Campodarsego ospita una collezione di arte contemporanea con opere di Boetti, Schifano e De Maria. Treviso vanta il Memoriale Brion di Carlo Scarpa, accompagnato da visite guidate di Alessandro Armani ed Eugenio Tamburrino, e la Casa di Cultura Goffredo Parise a Ponte di Piave, dove è possibile immergersi nella vita dello scrittore e del suo atelier.

Altri tesori veneti

Belluno accoglie i visitatori alla Villa Paganini-Ruspoli di Masarè e al Palazzo Bellati Villabruna di Feltre, esempi di barocco con stucchi e specchi illusionistici. In Vicenza, il Complesso di San Pietro – antico monastero benedettino – e la Villa alle Scalette con il suo parco di 13.000 m² saranno scoperti per la prima volta da un pubblico più ampio. Verona apre le porte del Palazzo Menegazzoli includendo il suo rifugio antiaereo della Resistenza, mentre a Rovigo, nelle campagne di Adria, si potrà visitare la tenuta agricola Bellombra e la restaurata Villa Lardi di Papozze, appena riaperta dopo sei anni di lavori conservativi.

Piemonte e Canavese: industria, arte e spiritualità

Nel territorio piemontese, la programmazione è altrettanto ricca. A Ivrea, le porte di chiese come San Nicola da Tolentino e dell’ex convento di San Francesco saranno spalancate, così come quelle del Museo Diocesano e della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo. Valperga propone il Sacro Monte di Belmonte dove le cappelle della Passione, la statua di San Francesco e i Piloni del Rosario creano un percorso immersivo tra arte e devozione. Torino riserva per gli iscritti FAI l’accesso al tetto del Lingotto con la Bolla di Renzo Piano e la Pista 500, e all’Heritage Hub di Mirafiori dove più di 300 veicoli storici di Fiat, Lancia e Abarth attendono di essere ammirati. Altri luoghi torinesi includono la Villa La Tesoriera con i suoi affreschi settecenteschi, il Palazzo dei Supremi Magistrati e il Duparc Contemporary Suites sede di una collezione privata di arte contemporanea.

Le aperture si svolgono in regime di contributo libero ma gli iscritti al Fondo garantiranno accessi prioritari e percorsi dedicati. Per tutte le località è possibile consultare il sito ufficiale del FAI, dove si trovano i moduli di iscrizione e le indicazioni sugli orari. L’evento rappresenta non solo un’opportunità di visita, ma anche un gesto di sostegno alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, permettendo a migliaia di persone di scoprire tesori normalmente celati.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.