Salta al contenuto
23 Settembre 2026

Scoprire Monte Livata, le faggete e la sfida dei 18 milioni

Un viaggio tra sci, bike park e il misterioso santuario, con un investimento da 18 milioni per la sicurezza.

Scoprire Monte Livata, le faggete e la sfida dei 18 milioni

Nel cuore dei Monti Simbruini a meno di due ore da Roma, si apre un territorio dove la natura incontaminata si mescola con sport d’avventura e storia sacra. L’area, caratterizzata da faggete di oltre 1.400 metri di quota, è meta prediletta sia da chi cerca la velocità in moto che da famiglie in cerca di percorsi per ski e bike park. L’ecosistema, protetto dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, accoglie visitatori tutta l’anno, offrendo paesaggi selvaggi e infrastrutture moderne.

Monte Livata: sport, faggete e percorsi estivi

Il Monte Livata con i suoi 1.429 metri di altezza, è il fulcro di un comprensorio che combina piste da sci di livello internazionale e sentieri per escursionisti. In inverno, la località ospita un snowpark attrezzato, discese per esperti, aree per principianti e un Family Park dedicato a slittino e bambini. Le piste si snodano tra boschi di faggio, creando scenari da cartolina che attirano sia gli sportivi che gli amanti della fotografia.

Estate: trekking, mountain bike e bike park

Quando la neve si scioglie, il Monte Livata si trasforma in un parco estivo per gli appassionati di trekking e mountain bike. I percorsi, di difficoltà variabile, regalano vedute spettacolari, tra cui il panorama dal Monte Autore. Il bike park comprende tracciati tecnici, classici e freeride, tutti segnalati e mantenuti per garantire sicurezza e divertimento. Una slittinovia su rotaia, ormai funzionante anche in estate, permette di raggiungere rapidamente i punti più alti della zona.

Itinerario in moto da Subiaco a Avezzano

Per i bikers più audaci, il percorso in moto parte da Subiaco passando per i comuni di Camerata NuovaCervara di RomaJenneVallepietra e Capistrello fino a Avezzano. Sono più di 100 chilometri di curve e saliscendi, con dislivelli che mettono alla prova sia la tecnica che la resistenza. Lungo il tragitto è possibile fermarsi a contemplare il Monastero di San Benedetto noto come Sacro Speco, e il Monastero di Santa Scolastica testimonianze del patrimonio religioso della zona. A Jenne, il castello medievale e la Chiesa della Madonna della Rocca aggiungono un tocco di storia, mentre il Santuario della Santissima Trinità a 1.337 metri, regala uno dei panorami più suggestivi sulla valle del Simbrivio.

Santuario della Trinità: fede, roccia e la sfida dei 18 milioni

Il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra è una piccola chiesa incastonata in una parete rocciosa a 1.337 metri di quota. Oltre a custodire una tradizione di pellegrinaggi che attira circa 500.000 visitatori all’anno, il sito è al centro di un importante intervento di mitigazione del rischio idrogeologico. Sono stati stanziati 18 milioni di euro per installare reti di contenimento, sensori di monitoraggio e percorsi protetti, dopo che un masso aveva ferito un pellegrino. Le autorità hanno già avviato rilievi con droni e studi dell’ISPRA per valutare crolli, ribaltamenti e fenomeni di carsismo. L’obiettivo è creare un sistema di sicurezza permanente capace di proteggere la fede senza alterare la natura selvaggia della montagna.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.