Nel cuore dei Monti Simbruini a meno di due ore da Roma, si apre un territorio dove la natura incontaminata si mescola con sport d’avventura e storia sacra. L’area, caratterizzata da faggete di oltre 1.400 metri di quota, è meta prediletta sia da chi cerca la velocità in moto che da famiglie in cerca di percorsi per ski e bike park. L’ecosistema, protetto dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, accoglie visitatori tutta l’anno, offrendo paesaggi selvaggi e infrastrutture moderne.
Monte Livata: sport, faggete e percorsi estivi
Il Monte Livata con i suoi 1.429 metri di altezza, è il fulcro di un comprensorio che combina piste da sci di livello internazionale e sentieri per escursionisti. In inverno, la località ospita un snowpark attrezzato, discese per esperti, aree per principianti e un Family Park dedicato a slittino e bambini. Le piste si snodano tra boschi di faggio, creando scenari da cartolina che attirano sia gli sportivi che gli amanti della fotografia.
Estate: trekking, mountain bike e bike park
Quando la neve si scioglie, il Monte Livata si trasforma in un parco estivo per gli appassionati di trekking e mountain bike. I percorsi, di difficoltà variabile, regalano vedute spettacolari, tra cui il panorama dal Monte Autore. Il bike park comprende tracciati tecnici, classici e freeride, tutti segnalati e mantenuti per garantire sicurezza e divertimento. Una slittinovia su rotaia, ormai funzionante anche in estate, permette di raggiungere rapidamente i punti più alti della zona.
Itinerario in moto da Subiaco a Avezzano
Per i bikers più audaci, il percorso in moto parte da Subiaco passando per i comuni di Camerata NuovaCervara di RomaJenneVallepietra e Capistrello fino a Avezzano. Sono più di 100 chilometri di curve e saliscendi, con dislivelli che mettono alla prova sia la tecnica che la resistenza. Lungo il tragitto è possibile fermarsi a contemplare il Monastero di San Benedetto noto come Sacro Speco, e il Monastero di Santa Scolastica testimonianze del patrimonio religioso della zona. A Jenne, il castello medievale e la Chiesa della Madonna della Rocca aggiungono un tocco di storia, mentre il Santuario della Santissima Trinità a 1.337 metri, regala uno dei panorami più suggestivi sulla valle del Simbrivio.
Santuario della Trinità: fede, roccia e la sfida dei 18 milioni
Il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra è una piccola chiesa incastonata in una parete rocciosa a 1.337 metri di quota. Oltre a custodire una tradizione di pellegrinaggi che attira circa 500.000 visitatori all’anno, il sito è al centro di un importante intervento di mitigazione del rischio idrogeologico. Sono stati stanziati 18 milioni di euro per installare reti di contenimento, sensori di monitoraggio e percorsi protetti, dopo che un masso aveva ferito un pellegrino. Le autorità hanno già avviato rilievi con droni e studi dell’ISPRA per valutare crolli, ribaltamenti e fenomeni di carsismo. L’obiettivo è creare un sistema di sicurezza permanente capace di proteggere la fede senza alterare la natura selvaggia della montagna.



