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11 Agosto 2026

Tadalafil e rischio glaucoma: cosa emerge dalla ricerca taiwanese

Uno studio pubblicato sul British Journal of Ophthalmology evidenzia un possibile aumento del rischio di glaucoma tra gli uomini che assumono tadalafil per l'ipertrofia prostatica

Tadalafil e rischio glaucoma: cosa emerge dalla ricerca taiwanese

Il tadalafil, principio attivo del noto farmaco Cialis è spesso utilizzato per trattare la disfunzione erettile e i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna. Tuttavia, un recente studio condotto da ricercatori di Taiwan ha sollevato preoccupazioni riguardo ai possibili effetti collaterali di questo farmaco sulla salute oculare.

La ricerca, pubblicata sul British Journal of Ophthalmology ha analizzato i dati di oltre 73.000 uomini di età superiore ai 40 anni, confrontando coloro che assumevano tadalafil con un gruppo di controllo. I risultati suggeriscono un aumento significativo del rischio di sviluppare glaucoma e ipertensione oculare tra i pazienti che utilizzano il farmaco a lungo termine.

I dettagli dello studio e i risultati preoccupanti

Lo studio ha coinvolto 73.854 uomini, di cui metà aveva ricevuto una prescrizione di tadalafil o di un altro inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5i) per un periodo massimo di 5 anni. I ricercatori hanno valutato la probabilità che questi pazienti sviluppassero glaucoma, ipertensione oculare o iniziassero un trattamento anti-glaucoma.

I risultati hanno mostrato che i pazienti trattati con tadalafil avevano una probabilità significativamente maggiore di sviluppare glaucoma (22% in più), ipertensione oculare (32% in più) e glaucoma primario ad angolo aperto (33% in più). Inoltre, il rischio di iniziare un trattamento per il glaucoma era aumentato del 33% rispetto al gruppo di controllo.

Fattori di rischio e limitazioni dello studio

L’analisi ha rivelato che queste associazioni rimanevano valide anche tra i pazienti che sviluppavano glaucoma entro 1, 3 o 6 mesi dall’inizio del trattamento con tadalafil. I risultati erano particolarmente evidenti nei pazienti di età superiore ai 50 anni, di etnia bianca e con diverse patologie di base incluse nello studio.

Tuttavia, gli autori dello studio precisano che si tratta di una ricerca osservazionale e che non è possibile trarre conclusioni definitive riguardo a un rapporto di causa-effetto. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti era di etnia caucasica, il che potrebbe limitare l’applicabilità dei risultati ad altre popolazioni.

Nonostante le limitazioni, i ricercatori suggeriscono che l’inibizione cronica della PDE5 potrebbe influenzare la fisiologia oculare, giustificando ulteriori indagini sui meccanismi sottostanti. Gli autori sottolineano che questi risultati non controindicano l’uso del tadalafil, ma evidenziano l’importanza di una valutazione oftalmologica di base e di controlli regolari, soprattutto per i pazienti con fattori di rischio preesistenti.

In particolare, si raccomanda un monitoraggio attento della salute oculare per i pazienti con glaucoma preesistente, ipertensione oculare, familiarità per glaucoma, miopia elevata o che necessitano di una terapia a lungo termine con tadalafil.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.