Il fine settimana del 26-28 giugno 2026 rappresenta il primo grande esodo dell’estate: migliaia di automobilisti lasceranno le città per raggiungere mare, laghi e montagna proprio mentre un’ondata di calore africana spinge i termometri verso punte vicine ai 40°C in diverse aree del Paese. La sovrapposizione di partenze e rientri, unita ad alcuni fattori locali come la festività patronale di Roma e uno sciopero dei trasporti a Milano, crea uno scenario di criticità per la viabilità nazionale.
Per chi viaggia è utile conoscere le fasce orarie più esposte, le autostrade soggette a rallentamenti e le limitazioni previste per i veicoli pesanti: informazioni pratiche che permettono di pianificare meglio tempi e percorsi ed evitare lo stress degli ingorghi.
Andamento delle giornate: quando aspettarsi i picchi di traffico
Venerdì 26 giugno il traffico resterà contenuto durante la mattina (bollino verde), ma tenderà a intensificarsi nel pomeriggio quando prenderà il via la prima ondata di partenze. Tra le ore 15:00 e le 21:00 molte direttrici in uscita dalle grandi città passeranno a bollino giallo con flussi sostenuti verso le località di villeggiatura.
Sabato 27 giugno: mattina critica, pomeriggio più scorrevole
Sabato 27 è la giornata più impegnativa: le partenze si concentreranno nelle prime ore del mattino fino all’ora di pranzo, determinando traffico intenso su gran parte della rete autostradale e regionale. Nel pomeriggio, con la conclusione delle partenze programmati, è previsto un progressivo alleggerimento del flusso che riporterà molte tratte a bollino verde in serata.
Domenica 28 giugno: controesodo e divieti per i mezzi pesanti
La mattinata di domenica sarà generalmente regolare, ma dal pomeriggio riprenderanno forti movimenti veicolari dovuti sia alle ultime partenze sia ai rientri: è in questa fascia che si attende nuovamente bollino giallo e possibili rallentamenti sulle principali autostrade. Contestualmente, scatterà il divieto estivo per i mezzi pesanti con massa superiore a 7,5 tonnellate: i veicoli interessati non potranno circolare fuori dai centri abitati tra le ore 07:00 e 22:00.
Tratte a rischio, misure di controllo e impatto urbano
Alcune arterie presentano maggiori probabilità di congestione. In prossimità di Milano si prevedono rallentamenti sull’A4 Milano-Brescia tra il raccordo con viale Certosa e Milano Est, e sull’A8 Milano-Varese tra Milano Nord e il nodo con la A4, con criticità tra sabato sera e la notte tra sabato e domenica. Attenzione anche al nodo di Bologna Casalecchio, dove il raccordo tra A1 e A14 può registrare code tra le 16:00 e le 20:00 sia sabato sia domenica.
Controlli e sicurezza stradale
Durante tutto il fine settimana saranno rafforzati i controlli della Polizia Stradale e dei Carabinieri su autostrade e arterie principali: verifiche su guida in stato di ebbrezza, controlli sui mezzi pesanti e sull’osservanza dei limiti mediante dispositivi come Tutor e autovelox. È quindi opportuno adottare comportamenti di guida prudenti e rispettare la segnaletica per evitare sanzioni e ulteriori rallentamenti.
Effetti dello sciopero Atm a Milano e alternative per la mobilità urbana
La mobilità urbana di Milano potrà subire ulteriori disagi: per la giornata di venerdì 26 giugno è confermato uno sciopero che interessa metropolitane, autobus, tram e la funicolare Como-Brunate. Le fasce di garanzia garantite sono quelle tradizionali, con servizio regolare dall’inizio dell’esercizio fino alle 08:45 e nella fascia 15:00-18:00; al di fuori di questi orari possono verificarsi sospensioni, corse cancellate e riduzione delle frequenze.
Alternative pratiche per muoversi a Milano
Per chi deve spostarsi in città è consigliabile pianificare gli spostamenti nelle fasce orarie garantite acquistare biglietti in anticipo e valutare soluzioni di mobilità condivisa come bike sharing scooter sharing e monopattini elettrici. Chi sceglie l’auto deve mettere in conto maggiore traffico e difficoltà di parcheggio: il car sharing e il car pooling possono ridurre l’impatto e agevolare l’accesso alle zone soggette a regolamentazione come l’Area C.
In vista del weekend, una buona pratica è controllare in tempo reale la situazione del traffico con app e servizi dedicati, calcolare preventivamente pedaggi e soste e valutare percorsi alternativi per evitare i punti più critici. Con le giuste precauzioni è possibile limitare i disagi e affrontare l’esodo estivo con maggiore serenità.



