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6 Luglio 2026

Allerta nei laghi di Lecco: vietati i bagni a Colico, Pescate e Rogeno

Ats Brianza ha vietato la balneazione in specifiche località dei laghi di Lecco a causa di batteri nocivi e mucillagini; altre aree restano sicure ma è necessario prestare attenzione a schiume, acqua torbida e colorazioni anomale

Allerta nei laghi di Lecco: vietati i bagni a Colico, Pescate e Rogeno

Il 5 luglio 2026 è stata disposta l’interdizione alla balneazione in alcuni tratti dei laghi nella provincia di Lecco. Ats Brianza a seguito dei monitoraggi periodici, ha riscontrato concentrazioni superiori alla norma di batteri potenzialmente pericolosi e la presenza di mucillagini in porzioni del litorale, imponendo il divieto per tutelare la salute pubblica. Contemporaneamente, in una zona cittadina di Lecco è stato vietato l’accesso alle acque per motivi di sicurezza dell’area non per inquinamento.

Località interdette e motivazioni tecniche

Le aree in cui è stato imposto il divieto comprendono la zona di Inganna a Colico (Alto Lario), la Punta di Pescate sul lago di Garlate e la Punta del Corno a Rogeno sul lago di Pusiano. In questi punti le analisi hanno evidenziato sia valori anomali di cariche batteriche sia la presenza di mucillagini aggregati biologici che possono indicare fioriture algali o cianobatteriche. Per quanto riguarda la Malpensata a Lecco l’ordinanza è motivata da ragioni di sicurezza pubblica legate all’accesso al lago e non da contaminazione delle acque.

Che cosa significano le rilevazioni

La presenza di cianobatteri o di mucillagini non è necessariamente sinonimo di rischio immediato in ogni circostanza, ma il superamento delle soglie previste per i parametri microbiologici impone misure precauzionali. Le analisi periodiche valutano cariche di Escherichia coli e enterococchi intestinali, oltre a indicatori visivi come torbidità, schiume o cambiamenti di colore che segnalano eventi anomali e potenziali rischi per la balneazione.

Spiagge e stabilimenti ancora aperti

Nonostante i divieti locali, numerose aree dei laghi lecchesi risultano idonee alla balneazione. Tra le aree verdi risultano regolarmente fruibili il Campeggio e Lido Adriano a Abbadia il Lido di Colico e il Laghetto di Piona a Colico, le spiagge di Bellano diversi litorali a Dorio e più punti lungo la costa di Lecco come Pradello, la Canottieri e Rivabella. Anche numerose località minori su Lierna, Malgrate, Mandello, Oliveto Lario, Perledo, Annone e Oggiono risultano aperte al pubblico, così come la Darsena Brera a Bosisio sul lago di Pusiano.

Limitazioni generali e aree sensibili

Oltre ai punti specifici segnalati, resta vietata la balneazione nelle vicinanze delle foci dei fiumi e in altre aree soggette a scarichi o correnti che compromettono la qualità dell’acqua. Gli esperti ricordano che la variabilità climatica può favorire episodi di proliferazione microbica; per questo, si sconsiglia l’immersione in presenza di acqua torbida, schiume visibili, mucillagini o colorazioni sospette.

La stagione estiva, con temperature elevate e un aumento delle presenze sulle rive, rende particolarmente rilevante il controllo periodico delle acque. Le ordinanze locali mirano a garantire la sicurezza dei bagnanti fino al ritorno di valori microbiologici conformi. Chi programma gite giornaliere o weekend al lago è invitato a consultare gli aggiornamenti ufficiali sugli accessi e a rispettare la segnaletica in spiaggia: il divieto è adottato per ridurre rischi sanitari e incidenti legati alle condizioni ambientali.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.