Another Hendrick’s: hendrick’s amplia la gamma con un gin dall’anima vellutata

Un gin permanente che raddoppia l'identità di Hendrick's: ispirazione da Città del Messico, bottiglia bianca e botaniche inedite

Milano, 14 aprile 2026. Il panorama dei distillati premium accoglie una novità che si propone di non essere effimera: Another Hendrick’s, il nuovo gin ideato da Lesley Gracie, entra stabilmente nella gamma del brand. Questo lancio non è una variazione stagionale né una limited edition, ma la prima estensione permanente dell’identità del marchio dal 1999, anno in cui nacque l’Original che ha segnato la cosiddetta ginnaissance. La notizia arriva accompagnata da scelte che parlano al palato e alla vista: botaniche insolite e un packaging che ribalta l’iconografia tradizionale del marchio.

Dietro a questa uscita c’è una ricerca e una curiosità che riprende lo spirito del progetto originario. Hendrick’s ha costruito la sua fama su contrasti controllati e su una filosofia di produzione che privilegia artigianalità e originalità: due alambicchi, infusioni inattese e una forte identità visiva. Con Another Hendrick’s il marchio conferma la volontà di esplorare un altro registro sensoriale, mantenendo intatto il legame con il luogo di nascita, il Gin Palace sulla costa dell’Ayrshire in Scozia.

Doppia natura: come cambia l’approccio sensoriale

La storia di Hendrick’s è da sempre una questione di dualità: il Bennett Still e il Carter-Head Still lavorano insieme per creare una base complessa e armonica, mentre le infusioni iconiche come la rosa damascena e il cetriolo hanno definito l’originale profilo aromatico. Con Another Hendrick’s quella stessa idea si declina in senso opposto: la freschezza vegetale lascia spazio a una trama più piena e morbida. È una scelta voluta che accoppia un carattere profondo a un equilibrio delicato, offrendo un’alternativa netta ma coerente con l’identità del brand.

Le botaniche protagoniste

Al centro della nuova ricetta ci sono due elementi che dialogano senza sovrapporsi: il fiore di cacao e il fiore d’arancio. Il primo proviene dall’osservazione in un cocktail bar di Città del Messico ed è tratto dalla varietà Theobroma bicol (Latua) del Guatemala; non è cacao tostato né è un aroma di cioccolato, ma un elemento floreale, leggermente fruttato e quasi vinoso che apporta texture e profondità al distillato. Il fiore d’arancio, fresco e agrumato, compone il contrappunto che evita che la struttura diventi pesante, generando invece un dialogo armonico e rotondo.

Genesi e ispirazione: il ruolo di Lesley Gracie

La domanda che ha guidato il progetto è semplice e provocatoria: cosa sarebbe Hendrick’s se dovesse essere concepito oggi? A porsi questa domanda è stata la stessa Lesley Gracie, che ha trasformato un’osservazione in spunto creativo e poi in sperimentazione. Lo studio delle botaniche è durato mesi e ha privilegiato la ricerca di abbinamenti che rispettassero la natura degli ingredienti, evitando soluzioni facili o evidenti. Il risultato finale è un gin che si distingue per la tessitura vellutata e per l’originalità della combinazione, mantenendo però i principi di qualità e artigianalità del marchio.

Packaging e messaggio visivo

La scelta estetica non è un accessorio: la nuova bottiglia bianca, brillante e luminosa, è volutamente contrapposta al vetro scuro in stile farmacia vittoriana dell’Original. Messe fianco a fianco, le due confezioni raccontano visivamente la duplicità dell’offerta: stesse radici, espressioni diverse. Questo cambio di segno ribadisce che non si tratta di un restyling ma di un ampliamento dell’identità, una dichiarazione che il marchio può abitare più registri sensoriali senza perdere coerenza.

Impatto sul mercato e distribuzione

La portata commerciale è significativa: Another Hendrick’s viene lanciato simultaneamente in tutti i mercati a livello globale ed entra stabilmente nella gamma del brand. In Italia la novità sarà seguita da Velier, importatore e distributore con oltre 75 anni di esperienza e partner di Hendrick’s dal 2008. Per la direzione del brand, rappresentata da Nora Torpey, il lancio non è una semplice estensione ma l’apertura di una nuova fase che rende Hendrick’s più dinamico e culturalmente rilevante. Anche per il mercato del gin si tratta di un passo che potrebbe ridefinire aspettative e consuetudini.

Alla prova d’assaggio spetta il compito finale: trasformare curiosità in ricordo. Parafrasando le parole del presidente di Velier, Luca Gargano, certe prime volte restano impresse; Another Hendrick’s punta proprio a lasciare un segno con il suo profilo inedito e con la promessa di rimanere parte della famiglia Hendrick’s per lungo tempo.

Scritto da Marco TechExpert

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