Salta al contenuto
16 Luglio 2026

Campeggio abusivo a Cortina: l’amministrazione intensifica i controlli per contrastare l’overtourism

Cortina d'Ampezzo intensifica i controlli per contrastare il campeggio abusivo e l'overtourism. Scopri le nuove misure adottate per proteggere l'ambiente e la qualità della vita.

Campeggio abusivo a Cortina: l'amministrazione intensifica i controlli per contrastare l'overtourism

Cortina d’Ampezzo, la rinomata Perla delle Dolomiti sta affrontando una sfida sempre più pressante: il turismo abusivo e l’overtourism. Negli ultimi anni, il fenomeno del campeggio illegale e delle soste non autorizzate ha raggiunto livelli preoccupanti, spingendo l’amministrazione comunale a prendere provvedimenti più severi.

La situazione è esplosa dopo la diffusione di una fotografia che ritraeva un van parcheggiato nel parcheggio Apollonio, con la tenda aperta sul tetto e rifiuti abbandonati nelle vicinanze. L’immagine ha suscitato indignazione tra i residenti e ha portato l’assessore al Decoro urbano, Stefano Ghezze a definire la situazione inaccettabile.

Il fenomeno del campeggio abusivo e le sue conseguenze

Il problema riguarda principalmente i turisti che viaggiano con camper e van. Molti di essi preferiscono sostare nei parcheggi pubblici o lungo i passi dolomitici, trascorrendo la notte, consumando i pasti e, in alcuni casi, lasciando rifiuti. Questo comportamento non solo danneggia l’ambiente, ma compromette anche la qualità della vita dei residenti.

L’assessore Ghezze ha sottolineato che il fenomeno non può essere attribuito all’intera categoria dei camperisti, ma rappresenta un problema diffuso durante le settimane di maggiore afflusso turistico. L’amministrazione comunale ha ribadito di non voler scoraggiare il turismo itinerante, purché venga praticato nel rispetto delle regole.

Le difficoltà normative e le soluzioni adottate

Uno dei principali ostacoli resta il quadro normativo. La legislazione nazionale considera camper e van alla stregua di normali veicoli quando non vengono installati elementi esterni come tavoli, sedie o altre attrezzature tipiche del campeggio. Questo rende difficile per gli agenti contestare eventuali violazioni.

Per affrontare il problema, il Comune ha valutato diverse soluzioni, confrontandosi con altre amministrazioni dolomitiche e con la Provincia di Belluno. Tuttavia, molte delle misure adottate in passato sono state annullate dal Tribunale amministrativo regionale. L’unica strategia ritenuta oggi concretamente praticabile è l’incremento dei controlli sul territorio.

Le nuove misure per contrastare l’overtourism

Durante l’estate del 2026, il Comune di Cortina d’Ampezzo intensificherà i pattugliamenti grazie alla collaborazione con altri enti locali e con la Polizia provinciale. L’obiettivo è contrastare il campeggio abusivo e garantire una maggiore tutela del territorio durante il periodo di massima affluenza turistica.

Il sindaco di Colle Santa LuciaPaolo Frena ha evidenziato che il problema principale riguarda l’abbandono di rifiuti, lo scarico illecito delle acque reflue e l’occupazione impropria degli spazi pubblici. Nei parchi naturali delle Dolomiti d’Ampezzo e delle Dolomiti Bellunesi, il campeggio con tende e camper alle quote più elevate è vietato, mentre sono disponibili aree attrezzate nei fondovalle.

Tra le situazioni segnalate con maggiore frequenza figurano fazzoletti e carta igienica abbandonati, bottiglie, lattine, mozziconi di sigaretta, residui di cibo che attirano la fauna selvatica e scarichi di acque grigie effettuati in luoghi non autorizzati. Questi comportamenti scorretti rischiano di provocare restrizioni sempre più severe per tutti i turisti.

Nei prossimi giorni, gli agenti della Provincia intensificheranno la presenza lungo le strade e sui sentieri delle Dolomiti, con l’obiettivo di contrastare il campeggio abusivo e garantire una maggiore tutela del territorio durante il periodo di massima affluenza turistica.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.