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5 Novembre 2026

Escursione autunnale in Lessinia: colori, geologia e cucina tipica

Parti da Verona e vivi l’autunno della Lessinia tra foreste colorate, fossili di Bolca e gnocchi fatti a mano.

Escursione autunnale in Lessinia: colori, geologia e cucina tipica

Con l’arrivo di novembre la Lessinia si trasforma in un vero scrigno di rosso ammonitico: le chiome degli alberi assumono sfumature di cremisi, oro e bruno, creando un paesaggio quasi surreale. L’altopiano, la cui sagoma ricorda una mano aperta, è anche la culla di una pietra che ha costruito l’Arena di Verona e, molto prima, la selce esportata verso i Paesi Baltici. Questo connubio di natura e storia rende la zona ideale per chi ama percorrere sentieri boschivi e scoprire luoghi ricchi di valore geologico.

Il territorio è caratterizzato da formazioni di roccia ammonitica, un vero museo a cielo aperto che testimonia milioni di anni di attività vulcanica e marittima. Camminando tra le faggete, è possibile osservare blocchi di rossa pietra incisi da antichi processi erosivi, ricoperti da muschio e dotati di forme sorprendenti che ricordano statue naturali. L’atmosfera è resa ancora più suggestiva dalla presenza di un faggio secolare nel Covolo di Camposilvano, che ha ispirato le visioni dantesche dell’Inferno.

Un percorso autunnale dal cuore di Verona alla Lessinia

Il viaggio parte dalla storica Verona degli Scaligeri: in circa un’ora di auto si raggiunge il Museo Geopaleontologico di Camposilvano, punto di partenza ideale per una giornata all’aria aperta. Il museo ospita una collezione unica di ammoniti, ossa di orso delle caverne e mandibole di iene, raccolte da Attilio Benetti, agricoltore e minatore locale. Dopo la visita, si può imbarcarsi in un itinerario che si dipana tra i Monti Berici, i Colli Euganei e il Lago di Garda, regalando panorami che spaziano dal verde dei pascoli alle vette dei Appennini.

Sentieri panoramici: dal Covolo alle faggete delle sfingi

Il primo tratto conduce al Covolo di Camposilvano, un anfratto roccioso dominato dal faggio secolare; qui si sente l’eco di passi antichi e si può ammirare il paesaggio lunare delle rocce rosse. Proseguendo, si arriva a Contrada Cuniche, a 1.188 metri di altitudine, dove ciliegi, frassini, abeti rossi e sorbi dipingono la valle di tonalità calde. La vera perla è la faggeta delle sfingi, un aggregato di residui rocciosi alterati dall’erosione, ricoperto da muschio e punteggiato da forme bizzarre che sembrano guardiani silenziosi del tempo.

Bolca: il museo dei fossili marini

A poche decine di chilometri dal circuito principale, il borgo di Bolca custodisce uno dei più importanti scenari paleontologici d’Europa. Nella Pesciara, una zona di scavi situata sui fianchi dei Monti Postale, sono state rinvenute oltre 250 testimonianze di vita del Cenozoico: palme, meduse, pesci angelo, squali e persino coccodrilli, tutti conservati grazie all’attività vulcanica che ha solidificato la materia organica. L’Unesco sta valutando l’inclusione del sito nel Patrimonio dell’Umanità, riconoscendo così il suo valore mondiale.

La Pesciara e le scoperte della famiglia Cerrato

Da otto generazioni, la famiglia Cerrato si occupa della ricerca, conservazione e divulgazione dei fossili di Bolca. Oggi è possibile partecipare a visite guidate nelle grotte dove avvenivano gli scavi, assistere a dimostrazioni di preparazione dei reperti e pranzare in un ambiente rustico, circondati dal canto di camosci, cervi e dal lontano ululato dei lupi. Le guide spiegano il processo di riconoscimento, taglio e essiccazione dei campioni, offrendo uno sguardo unico su una scienza che unisce arte e storia naturale.

Gusto locale: gnocchi della Lessinia all’Agriturismo Camposilvano

Il viaggio si chiude all’Agriturismo Camposilvano, dove la famiglia Gaspari prepara i celebri gnocchi della Lessinia. Realizzati con farina, acqua, burro e formaggio di produzione locale, questi gnocchi assumono una consistenza vellutata e un sapore ricco, perfetto per riscaldare il corpo dopo la camminata. Il ristorante propone anche piatti a base di selvaggina, formaggi tipici e vini autoctoni, creando un’esperienza gastronomica che completa il legame tra territorio, natura e tradizione.

La Lessinia in autunno offre un percorso che combina colori spettacolari, tesori geologici e cucina autentica. Che si parta da Verona per una gita di un giorno o si desideri approfondire la storia dei fossili di Bolca, la regione regala emozioni intense e ricordi indelebili, rendendo ogni passo una scoperta.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.