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Nel cuore della provincia di Treviso, a Venegazzù, si trova una cantina che affonda le radici in una storia secolare. La Tenuta Loredan Gasparini, un tempo proprietà del conte Piero Loredan, discendente diretto del Doge di Venezia, rappresenta oggi un punto di riferimento per gli appassionati di vino. La famiglia Palla, proprietaria dal 1972, ha saputo mantenere viva la tradizione vinicola, integrando al contempo innovazioni nel settore.
Una terra di tradizione e qualità
Venegazzù è conosciuta fin dal 1371 come un’area di eccellenza per la produzione di vino. Durante il periodo della Serenissima, i vini di questa regione godevano di grande prestigio e venivano considerati superiori, tanto da ricevere la qualifica di ‘meliora’ dalla Repubblica di Venezia. Questo riconoscimento storico colloca Venegazzù tra le terre vinicole più affermate d’Italia.
Il vigneto delle cento piante
Il conte Piero Loredan ha manifestato una visione innovativa, introducendo in Italia i vitigni bordolesi come Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Malbec. Queste varietà, piantate nel vigneto delle cento piante, costituiscono il fulcro della produzione vinicola della tenuta. Grazie alla sua lungimiranza, Loredan ha creato vini che oggi sono celebrati a livello mondiale.
Il ruolo della famiglia Palla
Dal 1972, l’azienda è guidata da Giancarlo Palla, il quale ha continuato a valorizzare la tradizione vinicola della tenuta. Sotto la sua direzione, Venegazzù ha ottenuto il riconoscimento come cru e ha contribuito al prestigio dell’Asolo Prosecco Superiore Docg, di cui l’azienda è stata pioniera. Questo legame con il territorio è fondamentale per la famiglia Palla, che ha anche investito nel Collio Goriziano, conosciuto per i suoi grandi vini bianchi.
Innovazioni in viticoltura
Lorenzo Palla, figlio di Giancarlo, ha portato una nuova visione alla tenuta, abbracciando i principi della viticoltura naturale. Oggi, l’azienda si estende su 60 ettari, di cui 30 a Venegazzù e 30 a Giavera, dove il rispetto per l’ambiente è al centro della produzione. Questo approccio consente di esaltare le caratteristiche uniche del terroir e di produrre vini di alta qualità.
Il vino simbolo: Capo di Stato
Il Capo di Stato, un Doc Venegazzù Montello Superiore, rappresenta uno dei vini più prestigiosi della tenuta. La sua notorietà è legata a un aneddoto affascinante: durante un pranzo ufficiale all’Hotel Gritti di Venezia, l’ex presidente francese Charles De Gaulle lo scambiò per un rinomato Bordeaux. Questo vino, caratterizzato da un’etichetta d’autore dell’artista Tono Zancanaro, viene prodotto in due versioni: una dedicata a eventi speciali e l’altra utilizzata in occasioni ordinarie.
Le etichette d’autore
Ogni nuovo presidente della Repubblica Francese riceve un cofanetto contenente due bottiglie di Capo di Stato, un gesto che simboleggia il forte legame culturale tra Italia e Francia. L’etichetta di questo vino, che narra una storia di qualità e tradizione, è un vero e proprio pezzo d’arte, capace di esaltare il valore del prodotto.
Assaggi da non perdere
Tra i vini offerti dalla Tenuta Loredan Gasparini, spiccano alcune etichette. Il Capo di Stato 2019 è una riserva di straordinaria eleganza, mentre il Cabernet Sauvignon rappresenta l’entry level della maison, perfetto per ogni occasione. Non può mancare il Asolo Prosecco Docg , che si distingue per la sua cremosità ed eleganza, un vero simbolo della tradizione veneta.
Visitare la Tenuta Loredan Gasparini consente di scoprire non solo vini eccezionali, ma anche una storia ricca di passione e dedizione. Si tratta di un’esperienza imperdibile per ogni amante del vino.

