European Best Destinations 2026: le mete più votate e le sette italiane in top 20

La lista European Best Destinations 2026 raccoglie oltre 1,3 milioni di voti e mette in evidenza Madrid al primo posto e sette località italiane nella top 20, rivelando trend come undertourism e viaggi più sostenibili

La classifica stilata da European Best Destinations per il 2026 fotografa le preferenze dei viaggiatori europei e internazionali, basandosi su oltre 1,3 milioni di voti provenienti da 154 paesi. Il risultato è un elenco variegato che include grandi capitali, regioni rurali, isole e borghi costieri: al vertice si conferma Madrid, mentre l’Italia emerge con sette presenze nella top 20, segno del rinnovato fascino che il nostro paese esercita sui turisti.

Come è stata costruita la classifica e i criteri principali

La selezione iniziale ha considerato più di 500 proposte europee e ha valutato ciascuna destinazione secondo indicatori di popolarità, qualità dell’offerta turistica, crescita dell’interesse online e attenzione alla sostenibilità. Questa metodologia unisce dati oggettivi e preferenze espresse dai viaggiatori, offrendo una fotografia che non premia soltanto le mete più note ma anche luoghi emergenti con potenziale di crescita. In questo contesto il termine undertourism indica la ricerca di destinazioni meno affollate e più autentiche rispetto ai flussi tradizionali.

Parametri e tendenze emerse

Tra i parametri considerati, l’aumento dell’interesse digitale verso una meta e le pratiche sostenibili adottate sul territorio hanno avuto un peso significativo. Il risultato è una classifica che spazia dalle metropoli ai piccoli centri insulari, incoraggiando viaggi più lunghi e immersivi rispetto al modello del turismo mordi e fuggi. Questo spostamento verso soggiorni più pianificati e consapevoli è visibile nella presenza di località naturali e regioni vinicole, oltre che in città d’arte.

Le prime cinque mete e perché si distinguono

Al vertice della graduatoria si colloca Madrid, lodata per la sua vivacità culturale, i musei di livello internazionale, la scena gastronomica e una qualità della vita che attrae visitatori da tutto il mondo. Subito dopo troviamo Nicosia a Cipro, per la ricchezza storica e l’intersezione di culture, e la regione di Štajerska (Stiria) in Slovenia, apprezzata per i vigneti e i paesaggi naturali. A completare la top 5 ci sono Verona, prima italiana e famosa per il suo patrimonio storico, e Parigi, che rimane un’icona europea per monumenti e offerta culturale.

Cosa rende speciali queste destinazioni

Ciascuna delle prime cinque ha un mix di elementi distintivi: Madrid con la sua energia urbana e il clima favorevole; Nicosia con stratificazioni storiche che raccontano millenni di storia; la Stiria con proposte enoturistiche e outdoor; Verona con il suo centro storico e l’Arena; Parigi con musei e iconografia urbana. Insieme rappresentano come la classifica premi sia il patrimonio consolidato sia esperienze più intime e legate al territorio.

L’Italia nella top 20: sette mete che raccontano il paese

L’Italia è rappresentata da sette destinazioni nella lista completa, a dimostrazione della varietà paesaggistica e culturale offerta dal paese. Le località italiane presenti combinano storia, scenari costieri e centri storici di grande fascino: Verona, Burano, Cefalù, Bosa, Ravello, Procida e Taormina compongono un mosaico che spazia dalla pianura veneta alle isole del Mediterraneo, offrendo motivi diversi per essere visitate.

Un ritratto delle sette italiane

Verona, con la sua aura romantica e monumentale, è la prima tra le italiane; Burano attira per i colori e la vicinanza a Venezia; Cefalù e Taormina incarnano l’eleganza delle destinazioni siciliane; Bosa rappresenta la Sardegna con case pastello e scorci autentici; Ravello è sinonimo di panorami e giardini sulla Costiera Amalfitana; Procida offre un’atmosfera insulare genuina e tranquilla. Insieme, queste mete mostrano come l’Italia possa soddisfare differenti aspettative di viaggio.

La lista completa delle 20 destinazioni include inoltre località come Câmara de Lobos (Madeira), Alaçatı (Turchia), Lisbona, Almería, Stavanger, la Costa Vicentina, Ano Koufonissi, Begur e Avlemonas, a conferma dell’eterogeneità delle preferenze dei viaggiatori. Per chi organizza il prossimo viaggio, la classifica è uno strumento utile per combinare passioni diverse: città d’arte, mare, natura e enogastronomia.

Che si tratti di un city break a Madrid, di un itinerario tra i vigneti della Stiria o di una vacanza in una delle sette perle italiane, le proposte emerse invitano a viaggi più riflessivi e rispettosi del territorio.

Scritto da Marco Santini

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