Salta al contenuto
22 Giugno 2026

Itinerari nel sud della Sardegna tra saline, foreste e miniere

Scopri un itinerario nel sud della Sardegna che unisce la storia delle saline, la natura della Foresta dei Settefratelli, il Museo del cervo sardo e il lungo Cammino Minerario di Santa Barbara. Un racconto di luoghi e storie da esplorare a passo lento.

Itinerari nel sud della Sardegna tra saline, foreste e miniere

Nel sud della Sardegna si apre un paesaggio che non si esaurisce con le spiagge: lagune saline, boschi montani e antiche vie dei minatori raccontano una storia ricca e stratificata. Chi percorre questi luoghi incontra ecosistemi protetti, siti produttivi storici recuperati alla fruizione pubblica e un grande itinerario escursionistico che attraversa territori segnati dall’attività mineraria. Questo articolo propone una mappa di luoghi e esperienze per chi vuole guardare l’isola con occhi diversi, valorizzando patrimonio naturalestoria industriale e tracce di cultura locale.

Saline storiche: Parco Naturale Regionale Molentargius e Saline Conti Vecchi

La presenza del sale ha segnato a lungo l’economia e il paesaggio intorno a Cagliari. Nel grande complesso umido dove un tempo si estraeva il sale si è sviluppato il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline oggi oasi che conserva testimonianze dell’attività salifera cessata nel 1985 e ospita una ricca avifauna. Sempre nello stesso contesto di stagni e vasche, le Saline Conti Vecchi nello stagno di Santa Gilla rappresentano un esempio di valorizzazione industriale e culturale: recuperate e tutelate dal FAI raccontano il progetto di bonifica e sviluppo avviato alla fine degli anni Venti dall’ingegnere Conti Vecchi con le caratteristiche montagne di sale, le vasche e gli edifici che rimandano alla storia produttiva dell’area.

Come si visita il paesaggio salino

Camminare tra gli specchi d’acqua del parco o seguire i percorsi delle saline significa osservare un ecosistema umido particolarmente ricco dal punto di vista ornitologico. Le aree oggi fruibili offrono itinerari a piedi e in bicicletta, e percorsi guidati per comprendere sia l’importanza ambientale del sito sia la lunga vicenda legata all’estrazione del sale e alla sua trasformazione in complessi produttivi.

La Foresta Demaniale dei Settefratelli e il Museo del cervo sardo

Superata la fascia costiera orientale, l’entroterra del Sarrabus ospita la Foresta Demaniale dei Settefratelli un massiccio che si estende nei territori di Sinnai, Burcei, Castiadas e San Vito. Qui i boschi di leccio e la macchia mediterranea costituiscono un ambiente ricco di biodiversità, con specie emblematiche come il cervo sardo. L’animale, introdotto in Sardegna circa ottomila anni fa è al centro di un percorso didattico: il Museo del cervo sardo presso il centro servizi in località Campu Omu offre uno spazio espositivo dedicato alla storia naturale e culturale di questo mammifero isolano.

Sentieri e scoperta botanica

La rete di sentieri all’interno del Settefratelli è ampia e adatta a escursioni sia a piedi sia in mountain bike; tra i percorsi che partono da Campu Omu è possibile affrontare un primo approccio agli ambienti tipici della zona. Il giardino botanico di Maidopis, nelle immediate vicinanze, offre ulteriori spunti per comprendere le specie vegetali che caratterizzano il massiccio.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara: storia e paesaggi a passo lento

Per leggere la ventura mineraria della Sardegna meridionale il Cammino Minerario di Santa Barbara è una via di grande suggestione: si tratta di un itinerario escursionistico che copre circa cinquecento chilometri e si articola in trenta tappe. Il percorso, ad anello e con partenza da Iglesias attraversa siti di archeologia industriale, villaggi nati attorno alle attività estrattive e territori segnati dalla presenza di chiese dedicate a Santa Barbara patrona dei minatori.

Un’esperienza di più giorni

Il Cammino Minerario è pensato per essere affrontato integralmente o per singoli tratti: camminare lungo i vecchi percorsi dei minatori significa leggere i segni lasciati dall’estrazione e apprezzare la varietà dei paesaggi attraversati, che coniugano aspetti naturali e testimonianze storiche. È un invito a muoversi con lentezza e attenzione per cogliere i dettagli di un territorio che conserva tracce tangibili del proprio passato industriale.

Infine, la costa meridionale completa il quadro con tratti di grande valore paesaggistico e alcune località che conservano una forte identità marina, mentre piccoli centri come Carloforte rappresentano un esempio di antico legame tra comunità insulari e la navigazione. Nel complesso, il sud della Sardegna si offre come un mosaico di esperienze che uniscono natura, storia e memoria industriale, ideale per chi desidera scoprire l’isola guardando oltre la riva.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.