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La vicenda di Maio Group è la dimostrazione di come una realtà nata attorno a una tavola famigliare possa trasformarsi in un modello imprenditoriale riconosciuto. Fondata nel 1976 da Piero Maio e dalla moglie Edda con La Bettola e L’Angolo di Carisio in provincia di Vercelli, l’azienda ha progressivamente esteso la sua presenza mantenendo come bussola la centralità del cliente e il rispetto della materia prima. Questo equilibrio fra radici e innovazione è alla base della crescita fino al cinquantesimo anniversario celebrato nel 2026.
Oggi il gruppo conta numeri significativi: circa 350 dipendenti, 11 poli dedicati alla ristorazione previsti entro il 2026, oltre 70.000 clienti serviti ogni mese e più di 1.500 eventi all’anno in Italia e all’estero. Nel 2026 il fatturato ha raggiunto i 26 milioni di euro, mentre la proprietà è rimasta al 100% familiare, un tratto che continua a caratterizzare l’identità dell’impresa.
Dal ristorante di paese al catering professionale
Il passaggio da attività locale a operatore nazionale è avvenuto con gradualità e scelte strategiche. Nel 1988 i figli Alessandro e Massimo entrano in azienda, portando una visione più imprenditoriale che apre al lancio di nuovi format e servizi. Un momento chiave è il 1996, quando una richiesta privata per un matrimonio al Castello di Nebbione di Carisio dà origine a Maio Catering. Dopo un viaggio di studio negli Stati Uniti, il gruppo adotta un modello operativo avanzato per il catering, capace di gestire eventi complessi mantenendo qualità artigiana e creatività culinaria.
Il catering come pilastro
L’evoluzione del servizio catering non è stata solo quantitativa ma anche qualitativa: la cucina, guidata dallo chef Eugenio Moreni, ha permesso al gruppo di firmare grandi eventi in Italia e all’estero. Il catering è diventato così uno dei pilastri su cui costruire una rete di servizi che affiancano la ristorazione tradizionale, ampliando la clientela aziendale e privata.
La conquista delle città: milano, roma e oltre
La svolta strategica arriva nel 2007 con l’apertura di Maio Restaurant Milano, situato all’ultimo piano della Rinascente in piazza Duomo. Con una proposta che va dalla colazione alla cena e piatti firmati dallo chef Luca Seveso, il locale sfrutta anche il valore dell’esperienza panoramica. Attorno a questo punto d’appoggio urbano si sviluppa un vero e proprio polo gastronomico che include format come Be Steak The Grill Bar e il Moët & Chandon Champagne Bar, quest’ultimo unico in Italia e pensato per degustazioni e masterclass.
Espansione nella capitale e progetti culturali
Nel 2026 lo sguardo si amplia a Roma con Maio Restaurant & Rooftop, aperto al sesto e settimo piano della Rinascente Tritone, che propone una cucina italiana in dialogo con i panorami della città, dal tramonto sul Cupolone alle serate sotto il cielo romano. Nel 2026 il gruppo apre una sede al Museo Alfa Romeo di Arese, l’Alfa Romeo Caffè & Bistrò, un progetto che unisce gusto e patrimonio industriale per offrire un’esperienza integrata a visitatori e appassionati del brand Made in Italy.
Prodotti a domicilio, nuove aperture e governance
Accanto ai ristoranti e al settore eventi, Maio ha sviluppato soluzioni per portare il proprio stile nelle case degli italiani: la Maio Cooking Box permette di gustare a domicilio ricette ispirate alle tradizioni piemontesi e lombarde. Sul fronte degli spazi fisici, ha visto l’inaugurazione di Maio Restaurant Club House al Castello Tolcinasco Golf Club, mentre nel 2026 è prevista l’apertura di due nuove location ad Alagna Valsesia, un ritorno alle origini piemontesi.
Per sostenere questa fase di consolidamento e crescita, il gruppo ha affidato la direzione operativa a Claudio Tronci, General Manager, con l’obiettivo di trasformare l’insieme di singole realtà in un gruppo integrato. La strategia è incentrata sul rafforzamento organizzativo, sulla valorizzazione delle competenze interne e sulla creazione di sinergie tra i brand per sostenere espansione nazionale e internazionale senza rinunciare all’identità originaria.
Oggi Maio è percepito come un marchio che coniuga affidabilità ed eccellenza: Alessandro continua a guidare la strategia e l’amministrazione, mentre Massimo mantiene il controllo operativo del catering. Il cinquantesimo anniversario è quindi l’occasione per investire in una governance più solida e per proiettare la storia di famiglia verso un futuro strutturato, preservando i valori di serietà, concretezza ed etica del lavoro che dal 1976 hanno definito il percorso del gruppo.

