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4 Agosto 2026

Onda di calore in Italia: quando finirà e quali sono le zone più colpite

L'Italia sta vivendo una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni. Scopri come sta influenzando il Paese e cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Onda di calore in Italia: quando finirà e quali sono le zone più colpite

L’Italia è in piena emergenza caldo. La quarta ondata di calore di questa stagione sta mettendo a dura prova cittadini e territorio, con temperature che raggiungono picchi record e un’umidità che rende l’aria irrespirabile. Ma quanto durerà questa situazione e quali sono le zone più colpite?

L’afa non dà tregua, nemmeno durante la notte, quando il tasso di umidità raggiunge il culmine, creando condizioni di afa intensa soprattutto lungo le coste, nei grandi centri urbani e sulla Pianura Padana. Lo zero termico si mantiene su valori elevati, intorno ai 4400 metri, con lievi oscillazioni previste solo nella giornata di venerdì, quando una certa instabilità pomeridiana permetterà una lieve discesa della quota degli zero gradi.

Le temperature record e le zone più colpite

Le temperature stanno raggiungendo valori eccezionali, con picchi di 40°C in molte zone del Paese. Anche in montagna il caldo è intenso, con temperature massime che sulle Alpi a 1500 metri oscillano intorno ai 25°C fino a giovedì. Nelle località appenniniche come L’Aquila si raggiungono i 35°C fino a venerdì, mentre a Campobasso e Potenza le temperature si attestano rispettivamente tra i 32/34°C e i 31/32°C.

Le anomalie termiche sono particolarmente evidenti al Nordovest, dove si registrano valori fino a 12°C sopra la media, e in misura minore sul resto d’Italia, con anomalie di 8/10°C. Le previsioni indicano che il caldo intenso continuerà almeno fino al weekend, con un lieve calo delle temperature previsto per sabato al Centro e un ritorno alla risalita domenica al Nord.

I temporali di calore e l’instabilità atmosferica

L’unica nota di instabilità in questo quadro di forte staticità è rappresentata dai temporali di calore fenomeni intensi e brevi che si verificano quando il suolo riscaldato dal sole supera i 30°C. Questi temporali, della durata di 30/40 minuti, sono spesso accompagnati da lampi e tuoni e nascono dal riscaldamento del terreno che crea bolle d’aria calda che salgono verso il cielo.

Secondo le previsioni, la quarta ondata di calore potrebbe durare almeno una decina di giorni, con una possibile tregua stimata per il 12 o 13 agosto. Tuttavia, il caldo potrebbe perdurare fino a Ferragosto se non oltre, con notti tropicali e super tropicali che rendono difficile il riposo soprattutto nei grandi centri urbani.

Le città più a rischio e i consigli per affrontare il caldo

Le città più a rischio sono quelle monitorate dal bollettino del ministero della Salute, con bollino rosso per Campobasso, Perugia e Rieti. Il picco del caldo è previsto per il 31 luglio, con temperature massime percepite che toccheranno i 40 gradi a Firenze, 39 a Roma e Latina, e 37 a Torino. L’umidità elevata rende l’aria irrespirabile, con temperature percepite che possono raggiungere livelli critici.

Per affrontare il Caldo estremo, è fondamentale bere molta acqua, evitare di uscire nelle ore più calde e proteggere la pelle con creme solari. È anche importante prestare attenzione ai segni di disidratazione e colpi di calore, soprattutto nei gruppi più vulnerabili come anziani e bambini.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.