La siccità prolungata sta avendo un impatto significativo sull’Adda a Brivio, nel Lecchese. Il fiume, ormai ridotto a un filo d’acqua sta mettendo in pericolo la fauna ittica e preoccupando i pescatori sportivi della zona.
Claudio Saldarini, consigliere comunale di Brivio e pescatore esperto, descrive una situazione senza precedenti: “L’altra sera sono uscito in barca sull’Adda e non mi spostavo di un millimetro. Non c’era un minimo di corrente, sembrava quasi un laghetto più che un fiume. E poi il livello è proprio basso. A memoria non mi ricordo nulla del genere.”
Le stoppate e la Palude di Brivio in pericolo
Le stoppate piccole pozze d’acqua dove i pesci si riparano d’inverno e si riproducono, rischiano di prosciugarsi completamente. Lo stesso vale per la Palude di Brivio e i canneti aree cruciali per l’ecosistema locale. “Se continua così presto le stoppate si prosciugheranno completamente e i pesci e il novellame che sono rimasti intrappolati moriranno”, spiega Saldarini.
I cormorani: nemici pubblici numero uno dei pesci
Stefano Simonetti, presidente della Fipsas lecchese la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquea, sottolinea che la situazione è critica. “Le alghe proliferano, i torrenti si prosciugano, il livello e la portata di fiumi, laghi e corsi d’acqua si abbassa. Ci aspettiamo diversi episodi di morie di pesci purtroppo”, afferma.
Tuttavia, Simonetti è preoccupato anche per un altro problema: i cormorani. “Sono troppi, continuano ad aumentare, ci vuole un piano di contenimento e di abbattimenti in tutta la Lombardia“, sentenzia. Questi uccelli, infatti, mangiano oltre mezzo chilo di pesce al giorno ciascun esemplare, aggravando ulteriormente la situazione.
Toffo di Brivio: un Ferragosto insolito
La situazione di acqua bassa ha avuto un impatto anche sul Toffo di Brivio una zona tradizionalmente affollata durante il Ferragosto. Quest’anno, però, la zona si presentava insolitamente tranquilla, con pochi bagnanti e un’atmosfera ben diversa da quella degli scorsi anni.
L’assenza del trampolino uno dei punti di richiamo della zona, e la chiusura del ponte hanno contribuito a rendere meno agevole l’accesso all’area. “A segnare la differenza anche l’assenza del trampolino, uno dei punti di richiamo della zona nelle estati passate e utilizzato da molti di coloro che sceglievano il Toffo per trascorrere la giornata lungo il fiume”, si legge in un report locale.
La situazione di prolungata siccità sta creando un forte allarme fra i professionisti che si occupano principalmente della fauna ittica del Lario e dei fiumi. Con oltre 2.200 pescatori sportivi lecchesi e quasi 6.000 pescatori sportivi da tutto il mondo che pescano in provincia di Lecco, la crisi idrica rappresenta una minaccia concreta per l’ecosistema locale.



