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27 Luglio 2026

Caldo record in Italia: previsioni, impatti e consigli per affrontare l’ondata di calore

L'Italia è in procinto di affrontare una nuova ondata di calore con temperature che potrebbero raggiungere i 41 gradi. Scopri come prepararti e cosa aspettarti.

Caldo record in Italia: previsioni, impatti e consigli per affrontare l'ondata di calore

L’Italia si trova di fronte a una nuova sfida climatica con l’arrivo imminente della quarta ondata di calore dell’estate 2026. Dopo un breve periodo di tregua, caratterizzato da temperature più miti e qualche temporale, l’anticiclone africano è pronto a fare ritorno, portando con sé un aumento significativo delle temperature.

Il fine settimana del 25 e 26 luglio ha visto un calo termico, soprattutto al Centro Nord, con temporali sparsi in diverse regioni. Tuttavia, questa pausa dal caldo è destinata a essere di breve durata. A partire da mercoledì 29 luglio, l’Italia sarà investita da una nuova ondata di calore che potrebbe durare almeno fino al 10 agosto.

Temporali e calo termico nel weekend

Il weekend del 25 e 26 luglio è stato caratterizzato da un calo termico, soprattutto al Centro Nord, con temporali sparsi in diverse regioni. Sabato 25 luglio, il tempo è stato generalmente buono, con temperature più alte solo in Sardegna e Sicilia. Nel pomeriggio, l’avvicinamento di una perturbazione atlantica ha portato piogge su Valle d’Aosta e Piemonte, estendendosi in serata anche a Lombardia, Liguria e Alta Toscana.

Domenica 26 luglio, i temporali hanno interessato diverse regioni italiane, con una zona di massima allerta lungo le coste di Liguria di Levante, Toscana e Lazio. L’instabilità ha colpito anche la Pianura Padana e le Alpi, estendendosi fino alla Campania nel pomeriggio. Nel frattempo, il Sud ha continuato a registrare temperature elevate.

L’energia devastante dei temporali

L’energia dei temporali imminenti ha un’origine chiara: il calore anomalo accumulato dal Mediterraneo a causa delle temperature sempre più elevate. Il mare italiano ha raggiunto i 28°C davanti alle coste liguri e tirreniche e addirittura i 30°C in Campania, valori tipici di Cuba o dei Caraibi. Questo calore anomalo rappresenta un dramma per la fauna marina e un immenso serbatoio di ‘carburante’ pronto a esplodere al primo refolo di aria fresca.

La quarta ondata di calore: previsioni e impatti

Da mercoledì 29 luglio, l’anticiclone africano farà ritorno, portando con sé la quarta ondata di calore dell’estate 2026. Le proiezioni indicano un rapido rientro nella ‘fornace’, con temperature che potrebbero raggiungere i 39°C a Milano e Roma, e picchi che supereranno agevolmente i 41-43°C nelle aree più roventi del Centro-Sud.

Questa ondata di calore potrebbe durare almeno fino al 10 agosto, con qualche breve parentesi instabile sulle Alpi. L’Italia intera dovrà prepararsi a sudare ancora, con temperature ben al di sopra della media stagionale.

El Niño e il riscaldamento globale

Le cattive notizie non arrivano solo dall’anticiclone africano. Il fenomeno climatico El Niño che si sta intensificando nell’Oceano Pacifico, è destinato a diventare il più intenso della storia. Questo ‘Super-Niño’ scatenerà un’ondata di calore che, combinata con il riscaldamento globale causato dai cambiamenti climatici di origine antropica, renderà probabilmente il prossimo anno il più caldo mai registrato.

Secondo le proiezioni di una serie di modelli climatici, il picco di questo El Niño è destinato a superare il precedente record con un margine davvero sbalorditivo. Non è da escludere che l’evento, combinandosi con i cambiamenti climatici globali, possa innalzare le temperature medie del pianeta nel 2027 fino a 1,7 gradi al di sopra della media preindustriale e della soglia di 1,5 gradi che i governi si sono impegnati a evitare nell’ambito dell’Accordo di Parigi.

Le conclusioni coincidono con quelle della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) statunitense, secondo la quale esiste una probabilità dell’80% che si sviluppi un evento ‘molto forte’ entro la fine dell’anno, con la quasi totale certezza che le condizioni di El Niño persisteranno almeno fino ad aprile del 2027.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.