Escursioni e borghi: sette proposte per un weekend sul Lago di Como

Sette suggerimenti per trascorrere un fine settimana tra creste panoramiche, sentieri facili, grotte e un borgo antico dove fermarsi a degustare prodotti locali

Lago di Como e il territorio circostante offrono una varietà di esperienze anche nei mesi più freschi. Escursionisti esperti e viaggiatori curiosi possono scegliere tra creste panoramiche, mulattiere storiche e borghi dall’aspetto intatto. Questa guida propone sette itinerari pratici per una gita fuori porta di uno o due giorni, pensati sia per chi cerca cammini impegnativi sia per chi preferisce passeggiate tranquille abbinate a sapori locali.

Ogni tappa indica accesso, livello di difficoltà e elementi caratteristici: vedute, aspetti naturalistici, siti storici e opportunità enogastronomiche. I percorsi sono fruibili partendo da Milano o dalle cittadine lariane, con alternative che contemplano funivia, automobile e mezzi pubblici. Dal punto di vista normativo, si raccomanda di rispettare i regolamenti delle aree protette e le ordinanze locali relative alla sicurezza sui sentieri. Il rischio compliance è reale: la mancata osservanza delle prescrizioni può comportare sanzioni o limitazioni all’accesso.

1. Creste panoramiche: Piani d’Erna e la Costa della Giumenta

Chi raggiunge i Piani d’Erna osserva creste che dominano Lecco e il ramo orientale del lago. Il collegamento in funivia da Versasio accelera l’accesso e riduce il dispendio energetico per il tratto a cresta. L’itinerario è un itinerario ad anello che attraversa sentieri esposti e tratti attrezzati e offre panorami ampi sulla catena prealpina. Per i camminatori più allenati il sentiero 1 parte dal piazzale della funivia e propone un percorso continuo, con pendenze sostenute e vedute ripaganti. Dal punto di vista operativo, il rischio compliance è reale: chi opera servizi di trasporto e chi gestisce i sentieri deve rispettare prescrizioni di sicurezza; la mancata osservanza può comportare chiusure o limitazioni d’accesso.

Consigli pratici

Si raccomanda di indossare calzature da trekking adeguate e di portare acqua sufficiente. Il tracciato alterna boschi e crinali, dove il vento può aumentare la percezione del freddo. Il percorso è indicato a escursionisti con esperienza e buona preparazione fisica. In caso di meteo incerto è necessario verificare gli orari e le condizioni di esercizio della funivia e lo stato dei passaggi attrezzati. Per le aziende che offrono servizi turistici, dal punto di vista normativo è opportuno aggiornare le procedure di sicurezza e l’informativa ai fruitori sul grado di difficoltà e sui rischi.

2. Sapori di montagna: Degusta Deviscio

Chi ama abbinare natura e gusto trova all’Azienda Agricola Deviscio una proposta esperienziale alle pendici del Resegone. La struttura organizza una degustazione guidata dei formaggi di capra prodotti in loco. La visita al caseificio illustra i processi artigianali e mostra come la stagionalità e la manualità incidano su sapori e consistenze. Passeggiare nei prati circostanti completa l’esperienza con panorami sul lago e aria di montagna.

Elementi distintivi

La proposta è pensata per famiglie e gruppi ridotti: oltre alla degustazione si possono incontrare gli animali e assistere a brevi dimostrazioni pratiche. Dal punto di vista normativo, il gestore aggiorna le informazioni per i visitatori sul grado di difficoltà delle attività e sulle misure di sicurezza richieste. Il rischio compliance è reale: è opportuno che le strutture mantengano documentazione sulle procedure igienico-sanitarie e sulla responsabilità durante le attività con gli animali. È consigliata la prenotazione per garantire la disponibilità e ricevere spiegazioni dettagliate sulla produzione; molte visite prevedono posti limitati e vengono organizzate su turni.

3. Tra Alto Lario e riserve: Lago di Mezzola e Via Regina

Lungo l’antica Via Regina si sviluppa un itinerario che conduce al Sasso di Dascio e offre vedute sulla riserva del Pian di Spagna. Il percorso combina mulattiere secolari, resti di cave e tratti panoramici che portano al dosso del Brentaletto. La discesa verso il Fiume Mera propone scorci differenti e consente di proseguire fino alle sponde del lago.

Adatto a

Indicazioni per camminatori mediamente allenati: il tracciato è vario ma non tecnico, con salite e discese a tornanti. Si raccomandano scarpe robuste e una mappa aggiornata del sentiero; durante la stagione umida alcune porzioni possono risultare scivolose. Dal punto di vista normativo, è opportuno rispettare le segnaletiche locali e le eventuali restrizioni ambientali presenti nella riserva.

4. Percorsi facili e belvedere: Monte Puscio e Croce di Maiano

Il Monte Puscio e la Croce di Maiano offrono un itinerario breve e panoramico ideale per escursioni leggere. Il percorso parte dall’Alpe Vicerè, dove è disponibile un parcheggio e l’accesso a sentieri segnalati. Da questi punti lo sguardo abbraccia la Brianza, il Lago di Como e la pianura Padana, rendendo l’uscita interessante anche per chi cerca fotografie paesaggistiche.

Per chi è ideale

Il tracciato è indicato per escursionisti alle prime armi, famiglie e chi desidera un’escursione rilassante senza impegno tecnico. Il dislivello contenuto e i sentieri ben mantenuti consentono una percorrenza agevole anche in stagioni fresche. Dal punto di vista normativo, è opportuno rispettare la segnaletica locale, non oltrepassare i confini privati e seguire le eventuali restrizioni ambientali imposte dalle autorità competenti. Il rischio compliance è reale: inosservanze possono comportare sanzioni o danni alla biodiversità locale.

5. Grotte e pozze: il sentiero delle cavità tra Caslino d’Erba e Ponte Lambro

Un anello di circa sette chilometri collega Caslino d’Erba a Ponte Lambro. Il tracciato attraversa formazioni modellate dall’acqua, con grotte come la Boegia del Boldrin e numerose pozze naturali. Il percorso richiede resistenza per i dislivelli continui. Ripaga però con scenari insoliti e punti di grande fascino.

Note sul percorso

Il sentiero è indicato per camminatori abituati a percorsi di media difficoltà. Minori oltre i 10 anni possono partecipare se accompagnati da un adulto responsabile. Si raccomanda di portare una lampada per esplorare le cavità più ampie e dispositivi per orientamento e sicurezza.

Dal punto di vista normativo, le cavità e le aree naturali sono soggette a regole di tutela. Il rischio compliance è reale: inosservanze possono comportare sanzioni amministrative e danni alla biodiversità. È

Le organizzazioni che promuovono escursioni devono verificare eventuali restrizioni locali prima di programmare uscite. Per chi intende effettuare esplorazioni speleologiche è opportuno affidarsi a guide qualificate e richiedere permessi se previsti. L’ultimo elemento operativo è consultare il gestore dell’area per aggiornamenti su accessi e misure di tutela.

6. Naggio: borgo, tradizioni e sentieri

Dopo le indicazioni sulle misure di tutela, il percorso prosegue verso Naggio, frazione di Grandola ed Uniti che conserva un tessuto sociale compatto. Il borgo conta poche centinaia di abitanti e funge da esempio di comunità locale ancora attiva.

Cosa aspettarsi

Le iniziative culturali e ricreative, curate dall’associazione Amici di Naggio, mantengono vive le tradizioni e le feste paesane. Il paese è punto di partenza per sentieri che conducono a valli e a punti panoramici con affacci sui laghi circostanti. L’offerta si concentra su percorsi di breve e media durata, adatti al trekking leggero e alle visite culturali.

7. Come organizzare il weekend

Dopo i percorsi di breve e media durata descritti, la scelta della meta deve basarsi su chi partecipa, difficoltà del percorso e condizioni meteo. Valutare anche la disponibilità di parcheggio e i collegamenti con i mezzi pubblici. Portare sempre una mappa o un’app aggiornata, acqua, snack e abbigliamento a strati per adattarsi a variazioni climatiche.

Per visite a aziende agricole o rifugi è indispensabile la prenotazione anticipata, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Dal punto di vista normativo, verificare eventuali autorizzazioni per l’accesso a proprietà private e il rispetto di divieti locali. Il rischio compliance è reale: informarsi su orari, limiti di percorrenza e norme sulla tutela ambientale evita sanzioni e disagi.

Per gruppi non esperti si consiglia un approccio graduale: scegliere percorsi brevi, prevedere soste e consultare piani alternativi in caso di maltempo. Con una pianificazione accurata anche una singola domenica può diventare un’escursione memorabile tra paesaggi, storia e sapori. Nei periodi di alta stagione è probabile un aumento delle richieste per visite guidate e offerte locali; pianificare per tempo riduce il rischio di imprevisti.

Scritto da Dr. Luca Ferretti

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