Nel cuore del Vicentino, a Recoaro Terme, si nasconde un tesoro naturale di inestimabile valore: la Montagna Spaccata. Questo spettacolare canyon, scavato dal torrente Torrazzo nella roccia calcarea, si erge per quasi cento metri, offrendo uno scenario di ineguagliabile bellezza.
La forra geologica così chiamata per la sua imponente struttura, è un luogo dove la natura ha lavorato per millenni, creando un ambiente unico. Un percorso attrezzato, con una scenografica passerella in metallo e scalinate, permette ai visitatori di immergersi in questo paesaggio straordinario, offrendo una vista mozzafiato su cascate e rocce levigate dall’acqua.
La storia della Montagna Spaccata e il ruolo della famiglia Santagiuliana
La storia di questo luogo è strettamente legata alla famiglia Santagiuliana, che gestisce il vicino ristoro ‘Montagna Spaccata’. Chiara Santagiuliana, titolare del ristorante, ricorda con affetto come i suoi genitori si siano conosciuti e innamorati proprio in questo luogo. Negli anni duemila, la famiglia ha rilevato il ristorante e ha lavorato instancabilmente per valorizzare il percorso della Montagna Spaccata.
Il canyon aveva già attirato l’attenzione della regina Margherita di Savoia nel 1879, ma con il tempo era caduto in rovina. La famiglia Santagiuliana ha deciso di ripristinare le scale, sostituendo quelle di legno con strutture in metallo, rendendo il percorso accessibile e sicuro per i turisti. Le scale originali, utilizzate dagli abitanti della Contrada Pellichero per scendere a valle, sono state sostituite con una passerella moderna che permette di godere appieno della bellezza del luogo.
Le leggende delle anguane e gli spettacoli teatrali
La Montagna Spaccata è anche un luogo ricco di leggende e storie misteriose. Tra queste, spiccano le anguane le fate dell’acqua che, secondo la tradizione, sono visibili solo di notte e svaniscono al primo raggio di sole. Chiara Santagiuliana ha deciso di far rivivere queste leggende attraverso spettacoli teatrali all’interno della gola.
Le anguane hanno affascinato un personaggio locale, Giordano, che si innamorò di Etele, figlia della maga del bosco, successivamente trasformata in spirito della montagna. Questi racconti sono stati immortalati nei dipinti realizzati dall’artista Falco nel 1954, che oggi adornano le pareti del ristorante.
Un tesoro da scoprire e valorizzare
Oggi, la Montagna Spaccata è visitabile soprattutto in estate, ma il suo potenziale è ancora inesplorato. Chiara Santagiuliana spera che la Regione possa offrire un sostegno per valorizzare ulteriormente questo luogo. ‘La Montagna Spaccata è una meraviglia che merita di farsi conoscere. Noi abbiamo fatto molto, ma si può fare di più e l’appoggio di altri non ci dispiacerebbe’, conclude con speranza.
Questo canyon, con la sua storia e le sue leggende, è un luogo che merita di essere esplorato e apprezzato. Un viaggio nella Montagna Spaccata è un’esperienza indimenticabile, dove natura, storia e mistero si fondono in un’unica, affascinante avventura.



