Dopo settimane di caldo opprimente l’Italia respira finalmente un po’ di sollievo. I temporali che hanno attraversato il nord Italia ieri pomeriggio hanno portato una breve parentesi di freschezza interrompendo una sequenza di temperature roventi che durava da quasi tre settimane. Ma questa tregua è destinata a durare poco.
Fino a domenica, il tempo resterà stabile e pienamente estivo, con sole prevalente e solo qualche modesto annuvolamento nelle ore più calde. Le temperature torneranno a valori più vicini alla norma del periodo, con massime che oscilleranno tra i 30 e i 32 gradi, offrendo un caldo decisamente più sopportabile rispetto agli eccessi degli ultimi giorni.
Le piogge irregolari di ieri
Le piogge cadute ieri sono state molto irregolari. In città, sono stati registrati accumuli compresi tra i 3 e i 7 millimetri, insufficienti a compensare il forte deficit idrico accumulato durante un giugno particolarmente siccitoso. Al contrario, in altre aree della provincia, le precipitazioni sono state decisamente più abbondanti. Nel Villafranchese, ad esempio, si sono registrati accumuli tra i 15 e i 20 millimetri, mentre nella Bassa, tra Bovolone e Cerea, i nubifragi hanno scaricato localmente tra i 30 e i 35 millimetri di pioggia.
La nuova ondata di calore
Quella in atto sembra essere solo una tregua temporanea. L’anticiclone africano è già pronto a riconquistare il Mediterraneo e la Penisola, riportando un nuovo aumento delle temperature a partire da lunedì prossimo. Rispetto all’intensa ondata di calore di giugno, la nuova rimonta africana dovrebbe presentare caratteristiche meno estreme, con un caldo ancora tipicamente estivo ma più contenuto. Il cuore più rovente dell’anticiclone rimarrà infatti confinato tra la Spagna e la Francia meridionale, senza riuscire a conquistare pienamente l’Italia.
Tra lunedì e mercoledì, sono previste temperature massime nell’ordine di 33-34 gradi, quindi 4 o 5 gradi in meno rispetto ai picchi dei giorni scorsi. Questo significa che, sebbene il caldo torni a salire, non raggiungerà i livelli estremi delle settimane precedenti.
Luglio nel passato: un confronto con gli anni precedenti
Negli ultimi dieci anni, luglio è stato spesso bollente. Due le eccezioni: quello del 2026 e quello dell’anno scorso. Nel 2026, dopo un inizio bollente, l’estate ha invertito la marcia proponendo un clima a tratti ideale, addirittura fresco a fine mese. Nel 2026, la prima decade del mese ha fatto registrare giornate dal clima gradevole, ma dal giorno 10 è iniziato un periodo rovente, caratterizzato da una lunga ondata di caldo con ben nove giornate oltre i 34 gradi e una massima assoluta di 36°.
Nel 2026, la parte centrale del mese è stata caldissima, con una massima di 36 gradi. Ancora più caldo è stato il luglio del 2026: per tutto il mese le temperature massime si sono mantenute sempre al di sopra dei 30 gradi e in 18 giorni hanno superato addirittura i 34°, fino a un picco di 38°. Più fresco è stato solo il luglio del 2026, con una massima mensile di appena 34 gradi, raggiunti in un solo pomeriggio. Lontano rimane il record mensile di 39 gradi registrato nel luglio del 2015.
Il ritorno dell’anticiclone africano
Con la fine della breve parentesi di maltempo, l’Italia si prepara a una nuova ondata di caldo. L’anticiclone africano tornerà a rafforzarsi sul Mediterraneo, riportando condizioni stabili e un deciso aumento delle temperature. Se da un lato il ritorno del sole sarà accolto favorevolmente da chi ha dovuto fare i conti con temporali e nubifragi, dall’altro il rialzo termico farà tornare il rischio di giornate molto afose, soprattutto nelle aree interne e nelle grandi città.
La giornata di venerdì rappresenterà la fase di passaggio tra l’instabilità delle ultime ore e il ritorno dell’alta pressione. Una perturbazione interesserà ancora il basso Tirreno e le regioni meridionali, favorendo temporali anche di forte intensità soprattutto nel pomeriggio lungo l’Appennino, sulle coste tirreniche del Sud e sulla Sicilia centro-orientale. Con il passare delle ore i fenomeni tenderanno però ad attenuarsi fino a esaurirsi in serata. Nel resto della Penisola, invece, il rinforzo dell’anticiclone inizierà già a farsi sentire con cieli in prevalenza sereni e temperature in aumento di qualche grado rispetto ai giorni precedenti.
Il cambiamento più evidente arriverà nel fine settimana. L’alta pressione di origine subtropicale tornerà infatti a espandersi dall’Africa verso il Mediterraneo, garantendo una maggiore stabilità atmosferica e favorendo l’afflusso di aria molto calda. Il risultato sarà un nuovo aumento delle temperature su gran parte dell’Italia. Secondo gli ultimi aggiornamenti, tra sabato e domenica le massime potranno raggiungere diffusamente i 34-35 gradi, soprattutto nelle pianure del Nord, nelle zone interne del Centro e sulle due Isole maggiori.
Sabato ancora qualche eccezione
Nonostante il netto miglioramento, sabato non sarà completamente privo di qualche disturbo. Al Nord prevarrà il sole, anche se nel pomeriggio saranno possibili addensamenti sulle Alpi occidentali con qualche rovescio sulle Alpi Marittime destinato a esaurirsi entro sera. Qualche nube interesserà anche la pianura Padano-Veneta nelle prime ore della giornata. Al Centro il tempo sarà generalmente stabile, ma nel pomeriggio potranno svilupparsi locali annuvolamenti lungo l’Appennino toscano con brevi piovaschi sui versanti occidentali. Al Sud resisterà una lieve variabilità tra la Sicilia nord-orientale e la Calabria, dove nel pomeriggio non si escludono isolati rovesci lungo la dorsale appenninica, in attenuazione entro la sera. Altrove prevarrà il sole. Le temperature continueranno comunque ad aumentare.
Domenica sole quasi ovunque e caldo in ulteriore aumento
Domenica il campo di alta pressione sarà ancora più solido e garantirà condizioni di tempo stabile praticamente su tutta la Penisola. Qualche nube pomeridiana potrà formarsi soltanto lungo i rilievi Alpini e appenninici, senza particolari conseguenze. Per il resto sono attesi cieli sereni o poco nuvolosi da Nord a Sud. Sarà soprattutto il caldo a tornare protagonista: le temperature massime potranno raggiungere i 33-35 gradi al Nord-Ovest e nelle aree interne di Toscana, Lazio e Sardegna, con valori elevati anche in molte altre zone del Paese.
Il quadro meteorologico conferma quindi un ritorno rapido dell’estate più intensa. Dopo il break causato dai temporali degli ultimi giorni, l’anticiclone africano tornerà a dominare la scena riportando condizioni stabili e un progressivo aumento delle temperature. Per il momento non si tratta di una situazione eccezionale rispetto alle precedenti ondate di calore, ma il nuovo rialzo termico segna la fine della breve pausa e l’inizio di un’altra fase caratterizzata da sole prevalente, afa e valori tipicamente estivi su gran parte dell’Italia.



