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15 Ottobre 2026

Rovigo in un weekend: itinerario tra storia, cucina e Delta

Un weekend a Rovigo tra storia, gusto locale e una giornata nel Delta del Po.

Rovigo in un weekend: itinerario tra storia, cucina e Delta

Rovigo, cuore pulsante del Polesine, offre un mix unico di testimonianze medievali, arte rinascimentale e tradizioni gastronomiche. In un fine settimana è possibile percorrere il suo centro storico a piedi, immergendosi tra le torri Donà e Grimani ammirare le piazze dominanti e assaporare piatti tipici che raccontano la vita lungo l’Adige.

Il cuore storico: torri, piazza e palazzi emblematici

Le torri Donà e Grimani, resti dell’antico castello edificato nel X secolo, dominano il panorama urbano di piazzale Giacomo Matteotti. La Torre Donà, alta circa 60 metri, era parte di una difesa a otto torri, mastio centrale e fossato, concepita per controllare le vie fluviali. A pochi passi, Piazza Vittorio Emanuele II – un tempo Piazza dei Signori – conserva la colonna con il leone di San Marco del 1508 e la statua commemorativa del primo re d’Italia. Attorno si innalzano Palazzo Roverella, Palazzo Roncale, la Loggia dei Nodari e la Gran Guardia, testimoni di epoche diverse che si intrecciano in un unico passeggio.

Arte e cultura: il patrimonio del Palazzo Roverella

All’interno di Palazzo Roverella, restaurato con cura, la pinacoteca dell’Accademia dei Concordi espone capolavori di Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Luca Giordano e Giambattista Tiepolo, oltre a opere di Mario Cavaglieri, figlio del territorio. La collezione si arricchisce di mostre temporanee di fotografia e arte contemporanea, rendendo il palazzo un punto di riferimento per gli amanti della cultura. La Biblioteca Civica con più di 300.000 documenti, è ospitata nella stessa sede, offrendo un’oasi di lettura anche nelle giornate più piovose.

Escursioni, natura e cucina polesana

Con una giornata in più è possibile allontanarsi dal centro e raggiungere il Delta del Po. La zona è un mosaico di valli di pesca, lagune e canneti, ideale per il birdwatching: la Via delle Valli Sud, da Porto Levante al Po di Maistra, offre torrette di osservazione frequentate da anatre, trampolieri e limicoli. L’Oasi di Ca’ Mello, gestita da Veneto Agricoltura, conserva il basettino, piccolo uccello tipico del canneto. Dopo l’escursione, la tavola rovigese propone la cucina polesana polenta, “pasta e fasoi”, “fasoi in potacin”, la bondola polesana e dolci come la torta di patate americane o i sugoli di mosto d’uva. Prodotti IGP e DOP – Riso del Delta del Po, Cozze di Scardovari, Aglio Bianco Polesano e Insalata di Lusia – completano il quadro gastronomico.

Alternative al coperto: arte e spettacolo

Se il tempo si fa inclemente, il centro offre rifugi culturali: Palazzo Roverella rimane aperto per le mostre, La Rotonda permette di ammirare l’interno di uno dei monumenti più rappresentativi, e la Biblioteca dell’Accademia dei Concordi è a disposizione per chi ama leggere. La sera, il Teatro Sociale propone prosa, concerti o danza, garantendo intrattenimento anche sotto la pioggia.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.