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21 Ottobre 2026

Scopri i colori autunnali tra castelli, borghi e il Parco di Miradolo in Piemonte

Autunno in Piemonte: castelli, borghi e un parco da fiaba

Scopri i colori autunnali tra castelli, borghi e il Parco di Miradolo in Piemonte

L’arrivo dei primi freddi trasforma la regione alpina in un mosaico di tinte calde: ocra, rosso rame e giallo dorato avvolgono le valli, i vigneti e le antiche fortezze. Il foliage piemontese diventa così un invito a scoprire un territorio dove la storia architettonica si fonde con la bellezza naturale, creando scenari quasi surreali. Da Torino alle Langhe, passando per il Parco del Castello di Miradolo, ogni angolo invita a passeggiate lente, click fotografici e momenti di riflessione immersi nella natura.

Castelli e borghi che si colorano di rispetto autunnale

Nel cuore del Torinese, le Residenze sabaude e i forti di fondovalle mostrano un volto più intimo quando il sole al tramonto filtra tra le chiome dorate. Il Castello di Masino, arroccato su un anfiteatro morenico, si tinge di rosso e arancio, mentre la Sacra di San Michele, dominante sulla Val di Susa, si staglia maestosa contro un cielo di sfumature copperiche. Più a sud, le Langhe e il Roero offrono un panorama di filari di vite che si trasformano in un mare di colore, con i borghi arroccati di Neive, Monforte d’Alba e Murazzano che profumano di tartufo e di vendemmia.

Storia e gastronomia tra le foglie cadenti

Le dimore di Barolo, Grinzane Cavour e Serralunga d’Alba diventano scenari ideali per degustazioni di vini locali, accompagnate dal crepitio delle foglie sotto i piedi. Anche il lago di Candia, vicino a Torino, regala riflessi dorati che raddoppiano l’effetto cromatico, trasformando una semplice passeggiata in un’esperienza immersiva di heritage e natura. L’autunno,

Parco del Castello di Miradolo: un programma d’autunno tra Natura e Musica

Situato a San Secondo di Pinerolo, il Parco del Castello di Miradolo si estende su più di sei ettari di giardino romantico progettato nel 1824 da Xavier Kurten. Dal 24 ottobre al 22 novembre 2026, il parco offre una serie di iniziative pensate per valorizzare il foliage e la sua storia arborea. Le visite guidate “Palette d’autunno del Parco”, condotte dalla naturalista Emanuela Durand, permettono di osservare da vicino le variazioni cromatiche di olmi, faggi, platani e del monumentale Ginkgo biloba.

Laboratori per famiglie e percorsi sonori

I più piccoli potranno partecipare a “La tavolozza del Parco” (25 ottobre) e a “Tutti pronti per l’inverno” (22 novembre), attività che combinano gioco, osservazione e scoperta dei cicli naturali. Il 15 novembre, la Fondazione Cosso presenterà “La Cadenza. Cammini sonori per corridoi naturali”, un percorso audio-visivo lungo il viale dei tigli secolari, dove le composizioni per quartetto d’archi, ascoltate con cuffie, dialogano con la luce filtrata e i suoni del bosco.

L’ingresso al parco costa 15 €, con tariffe ridotte e formule FamilyLab per gruppi, mentre l’accesso al castello è gratuito per i bambini sotto gli 11 anni. Gli orari – 10:00-18:30, ultimo ingresso alle 17:30 – consentono di vivere l’autunno in tutta calma, con la possibilità di esplorare anche le mostre storiche e le audioguide disponibili.

Altre mete di foliage in Italia per un weekend d’oro

Se si desidera ampliare il viaggio, l’Italia offre ulteriori scenari di foglie dipinte. L’Appennino Reggiano, a meno di un’ora da Reggio Emilia, accoglie boschi di castagni e querce, villaggi come Carpineti e Castelnovo ne’ Monti, e rifugi dove gustare funghi e Parmigiano di montagna. In Veneto, la Lessinia combina il giallo dei boschi di latifoglie con le vigne rosse dei vigneti di valle, ideale per escursioni al Ponte di Veja e pranzi d’autunno.

Più a nord, il Mendrisiotto svizzero e il Monte Generoso offrono panorami sul Lago di Lugano e Alpi, accessibili con la storica ferrovia a cremagliera. Torino stessa, con i suoi parchi storici (Valentino, Meisino, Villa Genero), regala passeggiate romantiche lungo il Po e il borgo medievale del Parco. Infine, la Val di Non e il Parco Adamello Brenta in Trentino incantano con laghi di montagna come il Tovel, dove il riflesso delle foglie crea veri dipinti naturali.

Qualunque sia la destinazione scelta, l’autunno piemontese – e più in generale italiano – rappresenta una stagione in cui la cultura, la cucina e la natura si intrecciano, offrendo esperienze sensoriali uniche per chi ama il foliage e la scoperta di luoghi ricchi di storia.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.