Visita a Cà Lunae a Castelnuovo Magra: tra vigneti, storia e degustazioni

Un percorso tra la storia della famiglia Bosoni, le vigne liguri e le etichette che esprimono il territorio

Entrare a Cà Lunae significa varcare la soglia di una casa che parla di terra, lavoro e famiglia. Situata a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, questa realtà delle Cantine Lunae è pensata per accogliere, spiegare e far degustare gli esiti di un lavoro che si tramanda da generazioni. Qui l’ospitalità non è un servizio accessorio ma il cuore dell’esperienza: il visitatore viene guidato attraverso sapori e racconti che riflettono il rapporto profondo tra coltivatori e vigneto.

L’edificio e l’accoglienza

Il nucleo di Cà Lunae è un casolare del Settecento recuperato con rispetto della struttura originale e con l’impiego, laddove possibile, dei materiali antichi. All’interno si trovano spazi destinati alla degustazione, un piccolo negozio di prodotti selezionati e un museo che conserva attrezzi, fotografie e ricordi di Paolo Bosoni, figura centrale nella storia dell’azienda. Il luogo ospita anche un laboratorio liquoristico per la produzione di composte e confetture, oltre a un punto vendita dove è possibile acquistare sia bottiglie che vino sfuso, inteso come prodotto tradizionale e genuino, non come scarto.

Vigneti e filosofia di coltivazione

L’azienda lavora circa 50 ettari di vigneto integrati dal contributo di 150 piccoli conferitori, arrivando a una produzione complessiva che si aggira sulle 500.000 bottiglie. La famiglia Bosoni, quinta generazione di agricoltori, mantiene un approccio improntato al rispetto della pianta e del paesaggio: pratiche agronomiche studiate per valorizzare il territorio, proteggere la salute della vite e ottenere uve che riflettano fedelmente il proprio microclima. La vicinanza al mare è un elemento determinante: i vigneti più prossimi assorbono l’influenza marina che favorisce l’aromaticità, caratteristica evidente in molte etichette.

Varietà e posizionamento

Sui versanti più esposti al mare sono presenti Vermentino, Albarola, Greco e Malvasia di Candia, con vigneti che si distribuiscono tra colline e costa. La scelta varietale segue la logica di mettere in bottiglia ciò che la vigna esprime: vini freschi, immediati e profumati in prossimità del mare, mentre su rilievi ventilati si ottengono uve più asciutte e sane, ideali per ottenere estratti aromatici di qualità. La produzione comprende anche linee più semplici servite sfuse, pensate per il consumo quotidiano di chi cerca genuinità e buon rapporto qualità-prezzo.

I bianchi di punta

Tra le referenze che meglio incarnano il carattere dell’azienda emerge il Vermentino Etichetta Nera, spesso premiato per la sua complessità e per il bouquet ricco e coinvolgente. Al contrario, Leukotéa rappresenta la filosofia dell’immediatezza: un vino fresco, dissetante e facile da bere, che non pretende grandi sovrastrutture ma punta sulla territorialità. Un altro esempio di sperimentazione è il Cavagino, dove circa il 40% del mosto fermenta in barriques mentre il resto rimane in acciaio; le due frazioni vengono assemblate a gennaio prima dell’imbottigliamento, ottenendo così un profilo più strutturato e uno sviluppo aromatico diverso rispetto ai bianchi più diretti.

Metodi di vinificazione

L’approccio tecnico alterna serbatoi d’acciaio e legno, con scelte mirate a valorizzare le singole uve: le fermentazioni in legno conferiscono complessità e una texture più ampia, mentre l’acciaio mantiene la freschezza e la precisione aromatica. L’assemblaggio temporizzato e l’affinamento in bottiglia completano il processo. Qui il termine affinamento non è una parola vuota: riguarda il tempo e il modo in cui il vino matura fino a trovare il proprio equilibrio, come si nota nei vini che l’azienda propone alla degustazione.

I rossi e l’identità di famiglia

La produzione rossa è rappresentata da etichette come il Niccolò V, composto per il 70% da Sangiovese insieme a Pollera Nera e Merlot. L’annata 2013, con affinamento in barriques, presenta ancora energia e freschezza, risultando ideale per abbinamenti a piatti di carne. La versione Riserva 2010, affinata più a lungo, mostra un equilibrio maturo tra struttura, acidità e tannini più morbidi, con note che spaziano dalla frutta rossa matura a eleganti sentori speziati e balsamici. Questi vini raccontano anche la volontà della famiglia Bosoni di coniugare tradizione e ricerca di qualità.

Dietro le scelte c’è la storia di una generazione che guarda al futuro: Diego Bosoni (classe 1979) porta avanti il lavoro ereditato da Paolo, con l’obiettivo di trasmettere passione e competenza ai figli e di dare continuità a un progetto che comprende la costruzione di una nuova cantina. Visitare Cà Lunae significa quindi assistere a un intreccio tra memoria, pratiche agricole attente e la concretezza di vini che raccontano il territorio ligure, tra mare e colline.

Scritto da Francesca Neri

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