Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) organizza per la quindicesima volta le Giornate FAI d’Autunno un evento nazionale che si svolge sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. In quell’arco di 48 ore, più di 700 luoghi sparsi in 350 comuni italiani saranno accessibili al grande pubblico, molti dei quali normalmente chiusi o poco conosciuti. L’iniziativa, edita dal FAI con l’obiettivo di valorizzare patrimonio culturale e paesaggistico, dà la possibilità di scoprire monumenti, dimore storiche, aree naturali e laboratori artigianali senza alcun obbligo di prenotazione.
Aperture imperdibili nella Capitale
Roma offre una selezione eterogenea di spazi raramente visitabili. Tra le tappe più interessanti troviamo l’Accademia Nazionale di San Luca la Villa Altieri e la Villa Blanc luoghi dove arte e architettura si intrecciano nella storia della città. Il Borgo di Ostia Antica permette di camminare tra le rovine di una delle più antiche colonie romane, mentre la Villa Gregoriana a Tivoli regala panorami mozzafiato sul lago. La Bottega d’Arte Virgilio Milana a Castelnuovo di Porto, invece, apre le sue porte a chi vuole immergersi nei segreti dell’artigianato locale. Tutti questi spazi accolgono i visitatori con contributo libero e, ove disponibile, con guide volontarie.
Scoperte nei comuni del Lazio
Il resto del Lazio vanta una serie di aperture altrettanto suggestive. In provincia di Latina, il Castello Angioino di Gaeta si presenta come una fortezza medioevale affacciata sul mare, mentre il Tempietto di Santa Maria della Pace a Roccasecca dei Volsci incanta con la sua architettura rinascimentale. La zona di San Donato Val di Comino, in provincia di Frosinone, offre un vero e proprio percorso culturale: dal Convento delle Suore di Santa Maria De Mattias all’Interno della Torre dell’Orologio passando per il Duomo di Santa Maria e San Marcello e il Santuario di San Donato Vescovo e Martire. A Rieti, il borgo di Antrodoco e il Borgo d’Autore di Mompeo rappresentano esempi di rigenerazione territoriale e valorizzazione delle tradizioni locali.
Lavora il Made in Italy
Una delle linee guida della edizione 2026 è la valorizzazione dell’artigianato italiano e del Made in Italy. Oltre a visite a botteghe storiche, sono previsti laboratori dimostrativi dove gli Apprendisti Ciceroni studenti delle scuole locali, raccontano i segreti dei mestieri tradizionali, dal restauro di affreschi alla lavorazione del vetro. Queste iniziative sottolineano l’importanza dei saperi ancestrali nel definire l’identità dei territori e nel mantenere viva la cultura del fare.
Impatto sul territorio e numeri record
Le Giornate FAI d’Autunno hanno registrato un afflusso di circa 400.000 visitatori in tutta Italia, confermandosi come il più grande appuntamento annuale dedicato al patrimonio culturale. Il ruolo attivo dei 9.000 Apprendisti Ciceroni ha trasformato i luoghi in spazi di scambio intergenerazionale, creando momenti di cittadinanza attiva. Tra le mete più affollate, spiccano Palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli Piceno, Palazzo Dugnani a Milano e Villa Giorgina a Roma. Le regioni con il maggior numero di partecipanti sono state Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, ma anche il Lazio ha mostrato un forte entusiasmo, soprattutto nelle zone meno turistiche.
L’ingresso è a contributo libero chi possiede la tessera FAI usufruisce di ingresso prioritario, ma tutti sono invitati a partecipare con anticipo per evitare lunghe code.



